mercoledì 24 giugno 2026

Servizio urbano in periferia e nelle ore di minnima, con le auto condivise

Lasciare il bus dove c'è piu' richiesta, integrarlo con un servizio di carpooling nelle fascie orarie piu' vuote e nelle periferie.

Nella miglior delle condizioni, un bus è pieno in un senso e vuoto nell'altra direzione.

Altrimenti viaggia vuoto per la maggior parte dei percorsi: la mattina presto, la sera, nei week end, nei percorsi in periferia per giungere ai paesi piu' piccoli.

A tutto questo c'è un rimedio: pagare le auto che girano vuote (con il solo autista) per dare un passaggio alla gente che non può o vuole usare l'auto.

Niente viaggi a vuoto, frequenza elevata, copertura di tutto il territorio nelle ore piu' disparate.

Come attivare questo passaggio epocale?

I problemi sono due: il giusto prezzo e la quantità minima di utilizzatori.

Se si fa pagare ai singoli utilizzatori un pedaggio a km (10 centesimi?), la spesa per gli utilizzatori sarebbe piu' alta del trasporto pubblico, ma poco per chi dà un passaggio.

Se il trasporto pubblico è gratis, il costo per gli utilizzatori, sarà sempre "elevato", ma mai come usare l'auto.

Un'auto costa almeno 3000 euro all'anno (se usata).Se fa in un'anno 10.000 km, avrà un costo di 30 centesimi a km. Se faccio pagare questo costo, il trasporto alternativo di questo tipo, può essere conveniente per chi usa l'auto poco, ad esempio se fa 3000 km in un'anno, ma comunque deve dipendere dagli altri, e non ha la libertà di un'auto di proprietà. Il trasporto di questo tipo gli costerebbe 1000 euro all'anno, con un risparmio di 2000 euro. Bisogna vedere se il trasporto è efficiente e se copre tutte le sue necessità. Dovrebbe fare 3000 km in un anno, in un contesto dove si usa prevalentemente il trasporto pubblico, mentre le tratte periferiche e gli orari fuori dalle ore di punta, dovrebbero essere poche. Potrebbe essere il caso di gente che vive in città.

Con 0.3 euro a km, chi raccoglie queste persone, "guadagna", a fare 5 km, 1,5 euro. L'incasso, e la gestione dell'incontro, dovrebbero avere costi minimali, altrimenti diventa sconveniente, e comunque è proprio un incasso minimo, anche se raccoglie due persone.

Se l'ente pubblico mette in conto il costo che ha nel gestire il trasporto pubblico nelle tratte e nelle ore piu' vuote, avrebbe una sorpresa.

E' meglio che pagasse le auto per fare questo servizio, piuttosto che farlo con i bus, risparmierebbe.

Ecco che potrebbe contribuire con pari importo per le tratte in questione, decidendo di raddoppiare l'incasso per le auto che fanno il trasporto.

Il viaggio tipico pendolare è solitamente di pochi km.

in questa simulazione prevediamo 8 km di andata, con 3 km effettuati con il bus gratuito.

Chi deve fare 10 km tra andata e ritorno con questa forma di trasporto, pagherebbe al giorno 10*0.3= 3euro, per 200 giorni annui sarebbe 600 euro, con un contributo di pari importo per l'ente pubblico.

Chi dà il passaggio otterrebbe 600*2= 1200 euro, con la possibilità di avere piu' passeggeri.

E' sostenibile per l'ente pubblico? L'ente pubblico siamo tutti noi contribuenti.

Se si pagasse tanto per gli autisti delle auto, vorrebbe dire che gli stessi autisti dovrebbero pagare una tassa per ricavare i soldi.

gli incentivi o i disencentivi, sono le due faccie dello stesso problema. Se si vuole dare incentivi, occorre tassare tutti, se si vuole far pagare chi crea problemi, pagherebbero solo quelli.In piu' se si crea un sistema di trasporto efficiente, si ridurrebbero i costi dell'ente pubblico con conseguente riduzione delle tasse!

Qui la questione è capire quanto costa alla collettività il trasporto su auto privata. Ho già fatto un post per vedere il costo dell'accesso alla città, ma qui si tratta di vedere in periferia.

Il costo maggiore è l'effetto serra, l'inquinamento che bisogna contrastare in tutti i modi per evitare un futuro problematico con temperature che non consentono la sopravvivenza in maniera decente.

C'è poco da fare, bisogna contrastare la deriva, intervenire più tardi significa un disastro, se tutti intervengono si può rimediare, per cui non ci sono santi, la fine della civiltà ha un costo che non si puo' sostenere. L'unico costo sensato è quello che consente di ridurre il trasporto a auto con tre persone a bordo.

chi non dà passaggio, dovrebbe contribuire economicamente, 0.3 euro a km (vediamo se è accettabile).

Ecco cosi' si farebbe pagare per l'inquinamento da effetto serra a chi lo produce, mentre chi viaggia in compagnia dovrebbe essere esente, con la libertà di chiedere un contributo a chi si dà il passaggio.

In questo modo si creerebbe un trasporto pubblico efficiente, basato sugli spostamenti individuali.

Sarebbe prima il caso di realizzalo per la città dove il problema delle auto è piu' evidente, per poi spostare l'intervento alla periferia.


mercoledì 10 giugno 2026

bus gratis? La gente usa comunque l'auto!

In questa estate, in Trentino è possibile avere l'abbonamento estivo a tutta la rete provinciale dei trasporti, per 20 euro. Per tre mesi.
Probabilmente si vuol fare fronte al calo dei passeggeri dopo la crisi pandemica dell'anno 2020 e seguenti. Un servizio quasi gratuito dovrebbe far aumentare i passeggeri.
Non si tratta di un grande investimento, perché già da qualche decennio, l'incasso dei biglietti e degli abbonamenti è circa il 10 % del fatturato di Trentino Trasporti (basta vedere il bilancio trentino trasporti 2024 a pag. 103. Già da qualche anno i pensionati sopra i 70 anni viaggiano gratis.

Già prima viaggiare coi bus costava poco: l'abbonamento annuo per un lavoratore era sui 260 euro.
Per dire che è economico, basta confrontarlo con il costo dell'auto. Tra acquisto, manutenzione, bollo, assicurazione, consumi, parcheggio, multe e incidenti, si sta sui 3000-4000 euro all'anno, più di dieci volte il costo del bus.
La maggior parte delle persone si sposta in auto privata, non protesta mai per i tempi maggiori del bus, semplicemente non li usa per il 90 % delle volte.
Mi piacerebbe che più persone usassero il bus per spostarsi, ma temo che questo non avvenga, anche con costi quasi nulli. Secondo me, per abbandonare l'auto o usarla di meno, i tempi della mobilità alternativa dovrebbero ridursi significativamente, oppure, in alternativa, il costo della mobilità individuale dovrebbe aumentare, o diventare più problematica, come sta succedendo all'interno delle città, per il costo del parcheggio.
Odio l'auto con una sola persona a bordo, sia per il suo costo, sia perché porta un sacco di problemi: il traffico, la mancanza di parcheggi e l'effetto serra che provoca.


La questione è che la maggior parte delle persone, continuerà a usare l'auto, perché è possibile raggiungere qualsiasi luogo e in qualsiasi orario, in tempi rapidi, sicuramente a una media di almeno 60 km/h (a esclusione della città, chiaramente dove la velocità è decisamente ridotta).
Viaggiare in bus comporta consultare orari, spostarsi a piedi, aspettare il bus, fare tutte le fermate e poi spostarsi nuovamente a piedi. Questo nella migliore delle ipotesi, perché poi se bisogna cambiare mezzo, bisogna aspettare le coincidenze. Viaggiare in bus, comporta dei tempi da due a tre volte superiori rispetto all'auto.



Il bus ha i suoi limiti.Meglio un bus efficiente che un bus gratuito

Il primo limite è nella velocità commerciale.

Il bus, deve fermarsi ogni 400 metri per raccogliere e far smontare le persone, e questo comporta una velocità media di 25 km/h. Questo comporta una perdita di tempo per le persone.
Le fermate rallentano la velocità, e una velocità ridotta comporta che per fare nuovamente il giro, la frequenza alla fermata è bassa, e servano più bus per garantire una frequenza accettabile.
Il bus (nella migliore delle ipotesi) viaggia pieno in una direzione e viaggia semivuoto nel ritorno.
Il bus deve viaggiare anche quando è vuoto in tutte e due le direzioni, per garantire una frequenza accettabile. questo succede nelle prime ore del giorno e nelle ore serali, e poi anche nelle festività.
Tutti questi vincoli comportano che il bus ha un costo fisso elevato ad ogni ora, dato dal costo dell'autista, del carburante e dell'ammortamento del costo del bus come mezzo di trasporto, indipendentemente da quante persone trasporta.

Una soluzione sarebbe di ridurre i tempi morti, aumentando la velocità commerciale.
I tempi morti in città sono dati dalle fermate davanti ai semafori: una soluzione è di far diventare verde il semaforo ogni volta che il bus si avvicina.

Anche le fermate sono un problema, soprattutto quelle meno più vicine e quelle meno utilizzate.
Le persone sull'autobus perdono tempo per ogni fermata, ma il tempo complessivo che perdono non è giustificato dai minuti guadagnati da chi usa la fermata, se si fermasse a quella successiva o precedente.
Eliminando le fermate troppo vicine (ce ne sono anche ad appena 100 metri) e quelle poco utilizzate, si arriverebbe ad una distanza media di 800 metri, contro gli attuali 400, e ne guadagnerebbe sia il costo dell'autobus, sia il guadagno di tempo per chi lo usa, e il costo sarebbe dato da una maggior percorrenza a piedi per una esigua minoranza di persone, quelle che utilizzerebbero le fermate tolte.

Un bus con una velocità commerciale di 40 km/h, piuttosto degli attuali 25, sarebbe più attrattivo, sia perché più veloce, sia perché più frequente, e ciò porterebbe a ridurre i costi e ad aumentare i passeggeri, molto di più che una tariffa gratuita.

lunedì 11 maggio 2026

Auto incolonnate in autostrada: un sogno?

Una cosa che potrebbe essere realizzata in futuro, indipendentemente dal tipo di auto, sarebbe un dispositivo per accodarsi a poca distanza dalla macchina che precede in autostrada. Così si sisparmierebbe sul carburante (e sull'effetto serra generato), visto che la maggio parte dello sforzo che la macchina deve contrastare a velocità autostradale, è l'attrito aereodinamico.

Basterebbe avere auto meno potenti, e soprattutto si occuperebbe meno l'autostrada. Ci sarebbero treni di dieci vetture intervallate dal doppio della distanza di sicurezza, per cui lo spazio autostradale diventerebbe esuberante, e non servirebbero ampliamenti.

insomma: meno consumi, meno potenza, e meno autostrade da ampliare!



mercoledì 29 aprile 2026

Il turismo eccessivo aumenta il costo delle case.

Chi viene a vivere in città per un week end,per turismo, è disposto a spendere tanto rispetto a chi sta in affitto per anni. Con cio' si obliga la gente in affitto a spostarsi in periferia, dove non c'è turismo. Anche nelle valli turistiche è lo stesso problema, ci si sposta a vivere in posti marginali, dove le case costano meno. I beneficiari del turismo, non sono gli abitanti del posto, ma i pochi proprietari immobiliari.

Samira Lui

Conduce la ruota della fortuna assieme a Gerry Scotti su canale 5.
La vedo periodicamente quando voglio trascorrere la serata assieme a mia moglie.
Ne parlo qui in un blog ambientalista o quasi per questa ragione:
ogni giorno cambia vestito. Non l'ho mai vista con uno stesso vestito.
Dove metta i vestiti vecchi, per me è un mistero. E' uno spreco, ma quel che è peggio, puo' indurre a imitare il suo comportamento anche le ragazze che la guardano, portando a uno spreco ambientale, la cosidetta moda veloce.
Gerry Scotti invece mi sembra abbia sempre la stessa giacca.

Come abbronzarsi senza scottarsi


 La regola è semplice: si raddoppiano i tempi ogni giorno, partendo da 5 minuti.

Il primo giorno 5 minuti, il secondo 10, (li ho fatti sul balcone, restando in piedi) poi 20 poi 40 poi 80 (sono andato al parco). Su ogni lato (quindi il tempo di esposizione, passa da 10 minuti a 160 (2 ore e 40 minuti).

In 5 giorni si passa da 10 minuti a 160 , con poco impegno, pronti per il mare, dove si prosegue nel raddoppio, da 2 ore e mezza a 5 ore e poi 10 ore, praticamente tutto il giorno, senza dover mettere fastidiose creme. Provare per credere!