martedì 9 dicembre 2025

Giardini pubblici, perchè valgono!

Credo che una casa con giardino abbia un valore maggiore di una casa senza giardino, anche un quartiere con verde avrebbe un altro valore sociale. Generalmente il giardino viene usato raramente. Lo so per esperienza personale perché a casa dei miei avevo il giardino e lo usato poche volte, tipo per studiare all’aperto anni fa, oppure per trovarmi la sera qualche volta con gli amici. Comunque anche girando e guardando i giardini privati si vede che sono generalmente vuoti al contrario di quelli pubblici. Un giardino privato , se va bene viene utilizzato una volta alla settimana da una o due persone mentre un giardino pubblico viene utilizzato a rotazione da tante più persone, in situazioni diverse per cui il tasso di utilizzo è elevatissimo rispetto ai giardini privati. Il giardino comune avrebbe il vantaggio di costare poco alla gente del rione rispetto a tanti giardini inutilizzati, non perché verrebbe comperato e realizzato dal comune, ma perché con poca superfice si soddisferebbe molta gente a causa della rotazione nell’utilizzo e nell’uso comunitario (più persone allo stesso momento). Si può fare a meno degli spazi pubblici, ognuno potrebbe avere i suoi spazi privati, come fanno i californiani, ognuno con la casa e giardino ma in America hanno gli spazi sconfinati, in trentino c’è fame di terra e il suo valore a mq è il più alto d’Italia. Oltretutto bisognerebbe fare a meno dell’agricoltura Chiaramente le condizioni di utilizzo di un giardino privato sono diverse. Un giardino pubblico è occasione di incontro con gente del quartiere, mentre un giardino privato è più che altro un abbellimento della casa e l’uso è individuale o familiare. E’ un po’ quello che succede tra trasporto pubblico e trasporto privato con gli stessi vantaggi e svantaggi. Però generalmente ognuno ha più cura della sua proprietà, rispetto allo proprietà pubblica. La proprietà pubblica viene trascurata, non perché negativa di per se, ma perché non c’è partecipazione e ognuno non risponde dei danni che fa. L’utilizzo della struttura pubblica, avviene generalmente anche dalle classe sociali più deboli, forse debolissime. Dovrebbero essere queste classi sociali a muoversi per ottenere il giardino pubblico! Una raccolta di firme o altro. Invece a Canova non succede niente! Ho presente piazza Dante a Trento, dove la maggior parte delle persene sedute sulle panchine, danno l’impressione di essere degli sfaccendati per tutto il giorno e si vedono poche altre tipologie di utenti, se non gente di passaggio. Forse la situazione sta per cambiare, visto che stanno rifacendo il parco giochi e si cerca di ravvivare il parco durante il giorno e la sera con tante attività (penso al sabato col mercatino dell’agricoltura o a questo periodo con le feste vigiliane. Io però penso all’utilizzo del parco di Canova dove la situazione è decisamente diversa, con tanti giovani che giocano a calcio, bambini che giocano (anche perché ci sono strutture e persone che si dedicavano ai bambini) oppure mamme che portano i propri figli piccoli a spasso e anziani che prendono il fresco all’ombra degli alberi seduti su una panchina. L’utilizzo della struttura è soprattutto da parte di gente straniera, non solo perché il quartiere è uno dei più inter-etnici, ma perché probabilmente si trovano a loro agio in questi giardini. Se si vuole organizzare una festa pubblica è quasi indispensabile avere degli spazi pubblici liberi. Mi ricordo quando piazza fiera è stata liberata dal traffico: la sensazione era di uno spazio vuoto inutile. Oggi se non ci fosse piazza fiera, con il suo super utilizzo attuale per tantissime attività, Trento sarebbe monca. Per carità si potrebbe fare senza anche di piazza fiera, come del resto si vive anche senza le ferie, ma è meglio arricchire la propria vita, se c’è la possibilità.

Nessun commento:

Posta un commento