martedì 4 novembre 2025

Mio discorso all'assessore Marchesi nel 2011 (andato a vuoto)

Vorrei proporre delle nuove corsie preferenziali in città e una riorganizzazione di una corsia esistente in via brennero. Non sopportiamo che non ci sia nessun vantaggio per chi viaggia in bus, e per contro si spiana la strada alle auto private. che comunque è il modo di viaggiare che andrebbe scoraggiato per una serie di fattori: ingombro della città con la necessità di parcheggio, traffico, pericolo, rumore, inquinamento. Sono sufficenti? L’auto non è belzebu’, vi sono tantissime situazioni in cui è indispensabile perché è capillare nello spazio e nel tempo, ma l’eccesso storpia anche per lei. Creare corsie preferenziali La corsia preferenziale da proporre interssa un tratto di strada a senso unico con due corsie , di cui quella a destra diventerebbe corsia preferenziale vietata agli automezzi con solo autista, e va:dalla torre vanga, prosegue per tutta la via torre vanga, prosegue per via torre verde, fino alla omonima torre, prosegue in via manzoni e per via brennero fino all’incrocio con via Ambrosi. L’intervento come potete vedere sulla mappa esemplificativa, a parte la decisione politica, richiede solo dei segni a terra e dei cartelli per cui potrebbe essere realizzato nell’arco di una notte, mentre l’eliminazione di alcuni posti macchina richiede piu’ tempo. Per suffragare la validità della mia iniziativa, intendo supportarla con dei dati scientifici basati su rilievi del traffico che considerano le persone trasportate.

domenica 2 novembre 2025

Incentivi a chi viaggia in due

L'unico disincentivo per le auto, introdotto negli ultimi anni, è il costo del parcheggio. In centro città a Trento è di 2,2 euro all'ora. Se uno non ha un parcheggio suo, e si ferma a lavorare 8 ore, sono circa 20 euro al giorno. Gioco forza parcheggia in periferia dove il costo è gratis,gratis per chi parcheggia, ma non per l'amministrazione che deve comperare il parcheggio.Perchè deve farlo? non ha nessun obligo. Non c'è nessun incentivo, dicevo, neanche in questo caso, a condividere l'auto. Per cui il parcheggio Ex Zuffo, e quello dell'Italcementi, si riempiono di macchine che hanno viaggiato con il solo autista. Le aziende procurano parcheggi ai loro dipendenti, con la logica: un'auto, una persona. Occorrerebbe che chi viaggia in due, avesse il posto gratis, e chi viaggia da solo, pagasse. Le telecamere in città, potrebbero individuare chi viaggia in compagnia e rilevare la targa, che poi sarebbe letta all'entrata del parcheggio, e la stanga si solleverebbe lasciando entrare gratis chi nel percorso per raggiungere il parcheggio, ha viaggiato in due. Gli altri entrerebbero a pagamento.Costa tanto il sistema? Alcune telecamere e il sothwere da creare, meno che costruire parcheggi, e piu' etico.

Chi viaggia da solo non ha incentivi a viaggiare condividendo il viaggio

Condividere il viaggio richiede organizzazione, che non è ripagata dal risparmio che si ottiene. L'ho già detto nei post precedenti. Chi deve mettersi daccordo con qualcuno deve condividere una serie di cose: il luogo di partenza e di arrivo e l'orario e poi mettersi daccordo su come partire assieme. Naturalmente le esigenze di orario sono diverse con i giorni (magari uno deve fare la spesa o prendere i figli a scuola o all'asilo). Per questo sarebbe necessario che le persone coinvolte per una stessa tratta siano piu' di due, magari 5 o 6, ognuna con orari diversi, in modo da poter coprire tutte le esigenze. Anche per chi fa 80 km al giorno il risparmio non è assicurato. Se si guarda solo al combustibile (solitamente diesel) sono un costo di 6 euro, che condiviso in due sono tre euro di risparmio al giorno, di fronte a una perdita di tempo che puo' arrivare a un quarto d'ora (al costo di 20 euro all'ora è una perdita di 5 euro). Non vale la pena per chi è distante 40 km, figurarsi per chi è lontano 5 o 10 km (che sono la maggiorparte).