lunedì 27 ottobre 2025

1000 euro a testa più 250 dei bus

Le mie analisi precedenti dicono sostanzialmente due cose: Per le auto tutto è gratis, e poi determino quale sarebbe il costo che dovrebbero pagare per entrare in città Ora analizzo come dovrebbero essere gestiti i soldi raccolti. Partiamo prima dalle città nelle ore di punta. Siccome il danno viene fatto a tutti (qui magari apro un nuovo capitolo), i soldi dovrebbero essere restituiti a tutti. Dato che solo metà della popolazione è un’automobilista, i soldi raccolti da ogni automobilista dovrebbe essere diviso per due per trovare i soldi che ogni persona riceverebbe. Considerando una tassazione delle strade per una media di 3 euro a tratta, si avrebbero per due tratte una spesa giornaliera di 6 euro, che va divisa a metà per calcolare il finanziamento dei cittadini. Ogni anno i cittadini riceverebbero quindi 3*365= circa 1000 euro a testa. Significherebbe un maggior benessere per tutti, per la fascia di popolazione piu’ povera significa un maggior reddito, mentre per quella piu’ ricca significa strade piu’ veloci. Il mercato diventerebbe efficiente, perché i prezzi inglobano veramente i costi, e questi non vengono rigettati sulla collettività, come si è sempre fatto. Ognuno farebbe come crede, facendo cioè le scelte piu’ intelligenti, che i politici non sanno prendere. Sicuramente la gente userebbe meno l’auto, e andrebbero alla ricerca di soluzioni alternative, mai affrontate prima perché fino ad ora il mezzo privato era economico. La prima cosa che si potrebbe fare è dare la precedenza alla localizzazione ottimale dei servizi, del lavoro, della residenza, la cui collocazione non baricentrica sarebbe maggiormente costosa. Poi sarebbero ottimizzare i viaggi, evitando viaggi inutili e evitabili Poi condividere l’auto con famigliari e amici. L’intervento sui mezzi pubblici sarebbe per far pagare progressivamente il prezzo pieno di costo, facendo progressivamente intervenire il mercato con le sue offerte. Però nel frattempo la città diverrebbe piu’ scorrevole per gli autobus, che quindi diverrebbero piu’ veloci, perché non avrebbero l’ostacolo del traffico, quindi sarebbero piu’ pieni e….meno costosi (il costo dell’autobus dipende in modo inversamente proporzionale al suo riempimento e alla sua velocità). Investire sul mezzo pubblico in città, verrebbe considerata una scelta lungimirante perché porta benefici a tutti, all’azienda pubblica ai cittadini. Il trasporto pubblico subirebbe un percorso virtuoso che si autoalimenta, e non sarebbe piu’ in deficit, perché anche i cittadini piu’ poveri avrebbero i soldi da spendere per usarlo (i famosi 1000 euro). Questo, mi preme ricordarlo, in città nelle ore di punta. Analizziamo cosa succede nelle fasce orarie deboli e nei luoghi meno abitati. Si eviterebbero gli sprechi degli autobus, le corse inutili, inutilmente tortuose o sempre vuote. D’altra parte gli automobilisti cercherebbero di usare meno l’auto, perché diventerebbe un mezzo inutilmente costoso. A questo punto, però il trasporto pubblico non sarebbe piu’ garantito e diventerebbe molto costoso Si rinuncerebbe gradualmente al monopolio dell’ente pubblico sul trasporto collettivo Si avrebbe . in aggiunta ai soldi raccolti con la tassa sulla città (1000 euro come abbiamo visto) i soldi da distribuire spesi oggi per i bus, circa 250 euro a testa, perché nel frattempo diventerebbe famigliare un’altra modalità di trasporto: il viaggio condiviso con le auto degli altri, che come abbiamo visto non va tassato. Se uno passa davanti a una fermata del bus, dà un passaggio a una persona e si risparmia la tassa per la città, formando cosi’ un’incredibile trasporto pubblico.

Il male della città: le auto con il solo autista.

Il traffico, ovvero sia la perdita di tempo a viaggiare dovuta alle altre numerose auto che si trovano nello stesso percorso, è una caratteristica di tutte le città del mondo.E' un problema globale, che prima o poi dovrebbe essere affrontato. Idem per la mancanza di parcheggi. Non si puo' pensare a una città con tutti gli spazi destinati a parcheggi, al posto di spazi verdi, piazze abitabili, spazio per bambini, e in generale spazio per vivere. Questi problemi resteranno anche con le auto elettriche, che hanno solo il vantaggio di non consumare combustibile fossile. Un'altra cosa a cui non ci si pensa è l'inquinamento da anidride carbonica, dovuta alle auto a combustibile fossile. Nei paesi sviluppati, assieme al riscaldamento delle case, è una tra le principali cause dell'effetto serra, quel fenomeno che porta le stagioni a essere sempre piu' calde e a portare allo scioglimento dei ghiacciai e della calotta artica. Le auto, di per se, potrebbero non essere un problema, se invece di un solo conducente, fossero riempite da cinque persone (anche meno, va bene anche due).Questo perchè un'auto con due persone a bordo, dimezza il traffico e la necessità di parcheggi. Figurarsi se a bordo ne avesse 4. E il consumo di carburante di un'auto termica riempita con 5 persone, non è molto distante, a persona, dell'inquinamento dovuto a una macchina elettrica. Per questo bisognerebbe mettere in primo piano il riempimento delle auto, al pari di quello che si sta facendo per trasformare tutte le auto da termiche a elettriche. Anzi, si riuscirebbe, con i dovuti incentivi, a raggiungere piu' obiettivi: il traffico ridotto, meno parcheggi necessari, meno inquinamento classico e da anidride carbonica. Il male sono le auto vuote. E lo sarà sempre piu' in futuro, con l'avvento delle auto autonome, che viaggiano senza autista, un vero flagello. Considerazione finale: il trasporto privato richiede un sacco di spazio.Alla fine il trasporto privato deve essere escluso perché fa piu’ danni che benefici, come è successo col centro storico di Trento. La richiesta di spazio del trasporto privato è enorme, sia per la circolazione che per la sosta. Meglio il trasporto pubblico, di qualsiasi tipo,anche favorendo con incentivi l'autostop. L'autostop, favorendo le auto con due persone a bordo, può essere il futuro!

Per l'auto tutto è gratis? Facciamola pagare il giusto!

Il mio ufficio è in centro e servitissimo dal servizio pubblico. L’uffico ha anche a disposizione tanti parcheggi.Gratis... In auto spenderei 100 euro all’anno di gpl, col bus spenderei 260 di abbonamento Ma vengo in bici... Chiaro che poi tutti usano l’auto, per venire al lavoro. Costa meno e non fa perdere tempo. L’auto è comoda: puoi andare dove vuoi e quando vuoi. Prendi e vai, non devi consultare orari, non devi andare alla fermata,non devi pianificare niente. Non devo fare neanche le fermate intermedie per raccogliere la gente come fa il bus. La politica fa di tutto per favorire le auto: Viaggiare in auto costa poco: le strade non le paghi. Crei ingorghi? Non paghi nulla. Anche il parcheggio è gratis. Basta scegliere di parcheggiare un po' lontano. L’inquinamento che produci non lo paghi, l’effetto serra che produci non lo paghi, il rumore che fai non te lo fa pesare nessuno. Crei pericolo per i bambini? pazienza! i genitori fanno stare i bambini in ambienti protetti: a casa o a scuola.Non vedi piu’ in giro bambini come qualche decennio fa. Le auto sono disprezzate?no, Anzi. Socialmente, se hai un SUV sei stimato.Se non ce l’hai sei un pezzente. Il politico? Riduce l’inquinamento e il traffico? No! Costruisce nuove strade, gallerie e ponti con i soldi di tutti i contribuenti per risolvere temporareamente il problema. Dopo un po’ si creano nuovamente ingorghi, non c’è parcheggio ecc per cui il problema non viene mai risolto. In città il traffico è uno dei problemi piu’ sentiti dalla gente. Il problema fondamentale è che tutti i costi sociali dell’auto non li paga chi la utilizza, che gira e crea disagio senza penali, ma tutti con la fiscalità generale. Cose di tutti cose di nessuno,si diceva un tempo.Facciamo pagare i danni a chi li provoca: accessi a pagamento, contro l’ingorgo in centro! parcheggi a pagamento, carburante piu’ caro con cui pagare e ridurre l’inquinamento. Evviva la responsabilità dell’automobilista! Il prezzo giusto, come ho scritto nell'altro post, sarebbe di 3 euro per tratta. E l'ho giustificato con i conti.

costo per la città di un'auto in entrata

Il succo di una legge sulla mobilità dovrebbe essere la determinazione dei costi che ogni veicolo provoca, per metterli in conto a chi li provoca. Ho messo in ordine per primi gli impatti maggiori e poi quelli minori. Si può vedere come gli impatti del tempo perso siano straordinariamente alti, confrontati ad esempio ai costi sanitari.

CONTEGGI dei costi che provoca ogni auto in città:

TEMPO FATTO PERDERE AGLI ALTRI: faccio l’analisi solo per la città. Ogni auto che entra in più provoca un piccolo ritardo a tutte le altre. La somma di tutti i ritardi diviso per le macchine che entrano è il ritardo che provoca ogni auto, che è quindi pari al ritardo medio di ciascuna auto.
Ogni autista solitario, perde del tempo prezioso, ma è a causa sua. Chi entra in città come passeggero di auto o bus, con la bici o a piedi invece subisce questo danno senza essere colpevole. Queste persone vanno indennizzate a spese di chi viaggia solitaria in auto. Vi è circa una persona su bus o come passeggero per ogni persona che viaggia solitaria.
I ritardi vanno calcolati cosi':
La velocità media delle auto in città durante il giorno è inferiore ai 20 km/h , mentre in assenza di traffico, durante la notte, si puo’ viaggiare ai 55 km/h, secondo i limiti di legge.
La differenza di tempo impiegato è di 2 minuti a km. E’ giusto quindi che l’automobilista che entra paghi un pedaggio proporzionale al ritardo che crea a chi non è colpevole dei ritardi. 
Viene preso il valore del tempo medio pari a 15 euro all’ora quindi per ogni km si farà pagare 2 minuti, ovvero 0.5 euro per km, cioè 2.5 euro per tratta di 5 km.

Tempo perso per accompagnare i bambini piccoli: I bambini tra i tre e gli otto anni vanno accompagnati a causa del pericolo del traffico. Non possono essere lasciati incustoditi e lasciati liberi di giocare. Un adulto, per almeno mezz’ora al giorno deve seguirli appositamente. La percentuale di questi bambini, e quindi degli adulti che li devono seguire rappresenta un ventesimo della popolazione della città. ( media di 5 anni su una vita media di 100 per comodità). Questo tempo va pagato da metà della popolazione che usa l’auto, per cui 30’/(1/20)*(1/2)= 3’ a testa, per cui 0.75 euro a giorno. Considerato 6 tratte al giorno si ha un costo a tratta di 0.12 euro 

Disagio per il Rumore: Se non ci fosse il rumore, non sarebbero necessarie le finestre a tenuta del rumore. considerando che un terzo del costo della finestra è destinato a questo scopo, considerato che una finestra costa circa 900 euro e per ogni persona ci sono mediamente 3 finestre, considerato che durano 20 anni e che questo costo copre solo il periodo invernale quando si possono tenere chiuse, si ha: 1/3*900*3/20=45 euro. Considerato pari il costo durante l’estate si ha un costo a persona per evitare o subire il disagio pari a 90 euro all’anno. Solo una persona su due possiede l’auto per cui chi ha l’auto mette a disagio due persone e quindi il costo è doppio, pari a 180 euro. Se si considera un’uso di 360 giorni si ha un costo giornaliero di 0.5 euro. Considerate come prima 6 tratte al giorno, si ha un costo di 0.1 euro 

Turismo: La gente che entra in città deve trovarsi a suo agio.Il turismo a Trento conta molto in termini di pil. Stimo il 10%, per cui su un reddito medio di 25.000 euro circa 2.500 euro è dovuto mediamente al turismo. Avere una città a misura d’uomo puo’ aumentare questo apporto, o al contrario ridurlo. Una città con poco traffico e molti trasporti pubblici efficienti e gratuiti puo’ essere un’attrazione. Si consideri un maggior attrattività del 30% con una città con metà traffico. Cio’ significa 2.500*0.3=750 euro di mancato guadagno a testa se ci fosse metà traffico. E’ quindi un costo che provocano le auto, e va caricato sulla tariffa. Sono 6 tratte al giorno da tre km.per cui 750/365/6= 0.30 euro per tratta.

Costi sanitari: con l’assicurazione si pagano solo i danni diretti, che quindi non vanno conteggiati perché sono già a carico degli automobilisti. Non vanno conteggiati neppure i costi per colpa del conducente, perché chi è causa del suo male non va pagato dalla società, vanno pagati invece tutti i costi legati all’inquinamento come le morti e malattie respiratorie. Considero i costi italiani della sanità Consideriamo 6000 morti all’anno e una pari quantità di disabili a un costo di un milione di euro l’uno e divisi per i 30milioni di autisti, si ha un costo annuo per autista, cioè colui che provoca il danno, pari 400 euro che sono circa 1 euro al giorno. 
In città si viaggia solo per il 50%, per cui va considerato 0,5 euro. Considerate e il viaggio tipico italiano, dedotto da una statistica, di 6 tratte da cinque km al giorno di percorrenza media delle persone si ha un costo di 0.08 euro a tratta.

Danni da anidride carbonica prodotta. 
Occorrerebbe stimare le morti future e i costi futuri legati a questo problema.
Ma il calcolo per intanto non lo faccio perchè troppo incerto.
Il costo eventualmente andrebbe applicato sulle fonti fossili che provocano anidride carbonica (e non sulle auto elettriche)

Occupazione suolo pubblico: se il parcheggio viene fatto pagare per il suo vero valore di mercato,e cioè il parcheggio piu’ occupato viene pagato di piu’, chi parcheggia sostiene già direttamente i costi dell’occupazione di suolo pubblico, per cui non vanno conteggiati.

RIEPILOGO dei danni in euro per ogni tratta di cinque km in città:
Danni per tempo perso: 2.5 euro
Danni per tempo perso per i più piccoli 0.12 euro
Danni diretti per rumore 0.1 euro
Danni mancato incasso turistico 0.30 euro
Danni sanitari 0.08 euro

Il danno complessivo che una macchina crea per ogni tratta di cinque km è quindi di euro 3.10, che andrebbe messa in conto a chi lo provoca.
Arrotondando: 0.6 euro a km ma solo per chi viaggia da solo

Come si vede , le cose che vengono esaltate come negative del traffico automobilistico, e cioè il disagio sanitario e acustico sono sostanzialmente trascurabili rispetto al tempo perso. Considerato che la tendenza è costruire auto contemporaneamente sempre più silenziose pulite e sicure, ritengo errato agevolare nel traffico le auto ibride e elettriche, ma dovrebbero avere diritto a agevolazioni commisurate ai loro vantaggi per il resto della popolazione, che può essere solo un contributo minimo nel costo d’acquisto. L’applicazione della tariffa deve essere graduale nel tempo e ricalcolata di volta in volta perché il traffico potrebbe calare notevolmente anche per una applicazione parziale dei costi reali che si fanno pagare agli altri.

Autisti solitari, parcheggi pieni, traffico in tilt.

La media di riempimento delle auto è sempre in calo. 15 anni fa avevo fatto un sondaggio di due ore e la media era di una macchina con due persone a bordo ogni tre. Ora è molto piu' bassa, credo una macchina con due persone ogni 5 auto. Le altre chiaramente viaggiano con il solo autista. E le macchine sono sempre più grandi. I km fatti per ogni spostamento sono pochi. La media è sui 5 km. Chi viaggia per 5 km spende in benzina molto poco, circa 50 centesimi se è benzina, anche meno se è diesel o gpl, o da poco elettrico.I costi fissi dovrebbe affrontarli lo stesso, sia che usi l'auto, sia che non la usasse. Non vale la pena mettersi daccordo per condividere il viaggio, è fatica sprecata. Occorrerebbe che ci fossero incentivi, sia positivi che negativi, altrimenti, chi me lo fa fare, fare telefonate, accordarsi e darsi appuntamento per pochi centesimi? Oltretutto il beneficio è per la città nel suo complesso, mica c'è un vantaggio individuale. Dimostrazione per assurdo: se tutti si mettessero a condividere il viaggio, spinti da motivi ideali, ci sarebbe meno traffico, piu' parcheggi e chi viaggia da solo avrebbe dei benefici indiscutibili. Per cui tutti tornerebbero a viaggiare da soli.

mercoledì 22 ottobre 2025

Auto con 4 porte

Prima c'era tante auto con due sole porte ma si viaggiava con tutta la famiglia numerosa. Ora sono tutte con 4 porte, piu' grandi e spaziose, ma si viaggia sempre da soli. E' un paradosso del consumismo. Oppure un successo della pubblicità.

lunedì 13 ottobre 2025

Capelli lunghi delle donne, corte degli uomini

Solitamente, in Italia, le donne hanno i capelli lunghi e gli uomini corti. Non è però una tradizione solo italiana, c'è in quasi tutto il mondo, Europa, nord America, Australia. E fin qui, si dirà che è una tradizione che viene dai paesi occidentali, diffusa con il colonialismo. Ma anche c'è anche in Africa, Asia e sud America. Eppure non è un fatto ereditario, i capelli si tagliano con le forbici. Puo' essere che i maschi con l'età li perdono e diventano pelati in quantità piu' o meno elevata, mentre questo non succede alle donne. Eppure, la bellezza di una donna, l'attrazione, si misura anche dai capelli, e con l'età anziana, questo diventa meno significativo, infatti ci sono molte donne anziane coi capelli corti, ma mai di una lunghezza corta come quella degli uomini. Non puo' essere che tutte le donne si siano messe daccordo. E' una cosa soprendente che avvenga in tutto il mondo. E' un gusto universale per la bellezza.Lo trovo molto strano. Non allego foto perchè dovrei pagare per le royalty, ma cercate con google: foto donne asiatiche, foto donne africane, eccetera, e poi fate lo stesso con gli uomini.Vedrete che pochi uomini portano i capelli lunghi, e poche donne portano i capelli corti, corti.