mercoledì 10 giugno 2026

bus gratis? La gente usa comunque l'auto!

In questa estate, in Trentino è possibile avere l'abbonamento estivo a tutta la rete provinciale dei trasporti, per 20 euro. Per tre mesi.
Probabilmente si vuol fare fronte al calo dei passeggeri dopo la crisi pandemica dell'anno 2020 e seguenti. Un servizio quasi gratuito dovrebbe far aumentare i passeggeri.
Non si tratta di un grande investimento, perché già da qualche decennio, l'incasso dei biglietti e degli abbonamenti è circa il 10 % del fatturato di Trentino Trasporti (basta vedere il bilancio trentino trasporti 2024 a pag. 103. Già da qualche anno i pensionati sopra i 70 anni viaggiano gratis.

Già prima viaggiare coi bus costava poco: l'abbonamento annuo per un lavoratore era sui 260 euro.
Per dire che è economico, basta confrontarlo con il costo dell'auto. Tra acquisto, manutenzione, bollo, assicurazione, consumi, parcheggio, multe e incidenti, si sta sui 3000-4000 euro all'anno, più di dieci volte il costo del bus.
La maggior parte delle persone si sposta in auto privata, non protesta mai per i tempi maggiori del bus, semplicemente non li usa per il 90 % delle volte.
Mi piacerebbe che più persone usassero il bus per spostarsi, ma temo che questo non avvenga, anche con costi quasi nulli. Secondo me, per abbandonare l'auto o usarla di meno, i tempi della mobilità alternativa dovrebbero ridursi significativamente, oppure, in alternativa, il costo della mobilità individuale dovrebbe aumentare, o diventare più problematica, come sta succedendo all'interno delle città, per il costo del parcheggio.
Odio l'auto con una sola persona a bordo, sia per il suo costo, sia perché porta un sacco di problemi: il traffico, la mancanza di parcheggi e l'effetto serra che provoca.


La questione è che la maggior parte delle persone, continuerà a usare l'auto, perché è possibile raggiungere qualsiasi luogo e in qualsiasi orario, in tempi rapidi, sicuramente a una media di almeno 60 km/h (a esclusione della città, chiaramente dove la velocità è decisamente ridotta).
Viaggiare in bus comporta consultare orari, spostarsi a piedi, aspettare il bus, fare tutte le fermate e poi spostarsi nuovamente a piedi. Questo nella migliore delle ipotesi, perché poi se bisogna cambiare mezzo, bisogna aspettare le coincidenze. Viaggiare in bus, comporta dei tempi da due a tre volte superiori rispetto all'auto.



Il bus ha i suoi limiti.Meglio un bus efficiente che un bus gratuito

Il primo limite è nella velocità commerciale.

Il bus, deve fermarsi ogni 400 metri per raccogliere e far smontare le persone, e questo comporta una velocità media di 25 km/h. Questo comporta una perdita di tempo per le persone.
Le fermate rallentano la velocità, e una velocità ridotta comporta che per fare nuovamente il giro, la frequenza alla fermata è bassa, e servano più bus per garantire una frequenza accettabile.
Il bus (nella migliore delle ipotesi) viaggia pieno in una direzione e viaggia semivuoto nel ritorno.
Il bus deve viaggiare anche quando è vuoto in tutte e due le direzioni, per garantire una frequenza accettabile. questo succede nelle prime ore del giorno e nelle ore serali, e poi anche nelle festività.
Tutti questi vincoli comportano che il bus ha un costo fisso elevato ad ogni ora, dato dal costo dell'autista, del carburante e dell'ammortamento del costo del bus come mezzo di trasporto, indipendentemente da quante persone trasporta.

Una soluzione sarebbe di ridurre i tempi morti, aumentando la velocità commerciale.
I tempi morti in città sono dati dalle fermate davanti ai semafori: una soluzione è di far diventare verde il semaforo ogni volta che il bus si avvicina.

Anche le fermate sono un problema, soprattutto quelle meno più vicine e quelle meno utilizzate.
Le persone sull'autobus perdono tempo per ogni fermata, ma il tempo complessivo che perdono non è giustificato dai minuti guadagnati da chi usa la fermata, se si fermasse a quella successiva o precedente.
Eliminando le fermate troppo vicine (ce ne sono anche ad appena 100 metri) e quelle poco utilizzate, si arriverebbe ad una distanza media di 800 metri, contro gli attuali 400, e ne guadagnerebbe sia il costo dell'autobus, sia il guadagno di tempo per chi lo usa, e il costo sarebbe dato da una maggior percorrenza a piedi per una esigua minoranza di persone, quelle che utilizzerebbero le fermate tolte.

Un bus con una velocità commerciale di 40 km/h, piuttosto degli attuali 25, sarebbe più attrattivo, sia perché più veloce, sia perché più frequente, e ciò porterebbe a ridurre i costi e ad aumentare i passeggeri, molto di più che una tariffa gratuita.