Il primo limite è nella velocità commerciale.
Il bus, deve fermarsi ogni 400 metri per raccogliere e far smontare le persone, e questo comporta una velocità media di 25 km/h. Questo comporta una perdita di tempo per le persone.
Le fermate rallentano la velocità, e una velocità ridotta comporta che per fare nuovamente il giro, la frequenza alla fermata è bassa, e servano più bus per garantire una frequenza accettabile.
Il bus (nella migliore delle ipotesi) viaggia pieno in una direzione e viaggia semivuoto nel ritorno.
Il bus deve viaggiare anche quando è vuoto in tutte e due le direzioni, per garantire una frequenza accettabile. questo succede nelle prime ore del giorno e nelle ore serali, e poi anche nelle festività.
Tutti questi vincoli comportano che il bus ha un costo fisso elevato ad ogni ora, dato dal costo dell'autista, del carburante e dell'ammortamento del costo del bus come mezzo di trasporto, indipendentemente da quante persone trasporta.
Una soluzione sarebbe di ridurre i tempi morti, aumentando la velocità commerciale.
I tempi morti in città sono dati dalle fermate davanti ai semafori: una soluzione è di far diventare verde il semaforo ogni volta che il bus si avvicina.
Anche le fermate sono un problema, soprattutto quelle meno più vicine e quelle meno utilizzate.
Le persone sull'autobus perdono tempo per ogni fermata, ma il tempo complessivo che perdono non è giustificato dai minuti guadagnati da chi usa la fermata, se si fermasse a quella successiva o precedente.
Eliminando le fermate troppo vicine (ce ne sono anche ad appena 100 metri) e quelle poco utilizzate, si arriverebbe ad una distanza media di 800 metri, contro gli attuali 400, e ne guadagnerebbe sia il costo dell'autobus, sia il guadagno di tempo per chi lo usa, e il costo sarebbe dato da una maggior percorrenza a piedi per una esigua minoranza di persone, quelle che utilizzerebbero le fermate tolte.
Un bus con una velocità commerciale di 40 km/h, piuttosto degli attuali 25, sarebbe più attrattivo, sia perché più veloce, sia perché più frequente, e ciò porterebbe a ridurre i costi e ad aumentare i passeggeri, molto di più che una tariffa gratuita.
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