lunedì 28 settembre 2009

il vasetto dello yogout

21/09/2009
Sto facendo la dieta per cui per adesso peso tutto quello che mangio, per rendermi conto piu' o meno delle quantità,poi immagino che andro' ad occhio.
Ho pesato anche il vasetto vuoto dello yougurt fa 550 grammi.Pesava 20 grammi.Caspita se pesa, pensavo di meno.
Allora ho fatto due conti: per produrre la plastica serve piu' o meno 2-3 volte il peso in petrolio, per cui per il vasetto sono 50 grammi di petrolio.
Poi ho visto sul vasetto le calorie dello yogurt: 70 kcal per etto che fa 350 kg fornite dalla confezione da 500 gr per chi li mangia.
Allora ho pensato che 50 grammi di petrolio, facendo i conti, sono 500 kcal.
Escludendo i costi energetici del tappo in plastica e di quello in alluninio, e tutto quanto serve per produrre lo yougurt, trasportarlo e commercializzarlo, già cosi' il costo energetico della confezione è quasi due volte quello del prodotto!Aveva ragione Grillo.
Però alla lidl lo pago 0.65 euro.50 grammi di petrolio quanto costano?70 dollari al barile (200 litri) con il dollaro che vale 1.3 euro fa
70/1.3/200*0.05=0.01 euro cioè un centesimo! adesso capisco perchè comunque c'è convenienza: il petrolio non costa niente! e il prezzo è doppio rispetto a qualche anno fa!
Probabilmente anche se tutto il processo produttivo costasse il quadruplo in termini energetici, sarebbero al massimo 5 centesimi di euro! che non sono neanche il 10% in termini di costo.Incredibile, per fornire al corpo 350 calorie bisogna spenderne probabilmente 1000 o piu'.
Magari in futuro faro' considerazioni sull'energia di cottura dei cibi!Ci sentiamo piu' avanti con queste cazzate.

vicini di casa

15/09/2009
Che cosa sarebbe la vita senza l'amore e gli amici?E se non ci si accontenta di quello che si ha?

Tanti pensano ai soldi e alla famiglia, e forse con queste due cose sono soddisfatti, ma io no.Cosa serve avere un sacco di soldi, se poi non sai come goderli? goderli da solo?Perchè avere una bella casa, una bella macchina, girare spendere, vedere posti sempre nuovi, andare all'estero?
Non che io non ami avere soldi, i quali non sono mai abbastanza.Diciamo che bene o male mi accontento di quelli che ho.Per me la cosa importante riguardo ai soldi, è vivere senza avere problemi coi soldi, nel senso di non avere debiti.Si puo' avere una vita piena e soddisfacente, anche se si hanno pochi soldi.

La cosa piu' bella sono le persone da conoscere e con cui condividere la vita e le esperienze.
Le esperienze sono alla portata di tutti e le persone ci sono dappertutto, sono i parenti, gli amici, i colleghi, i vicini di casa, la gente al bar o in piazza, gli stranieri che nessuno considera.
Una volta credevo indispensabile selezionare gli amici fra le persone di successo.Poi ho capito che era una stupidata, e che le amicizie vengono per caso frequentando le persone piu' disparate.Per me non erano importanti le amicizie, ma la possibilità di trovare l'amore, il problema della mia vita fino a 40 anni.Vivevo le amicizie solo come un ponte per fare altre conoscenze e trovare l'amore (che non arrivava mai).Quasi che l'amore venisse tramite gli amici.
Una volta non avevo amici, ma soprattutto non ritenevo importanti le persone che conoscevo, cosi' passavo delle brutte domeniche, e il mio unico divertimento era fare lunghi giri in bici, oppure girare a vuoto con l'auto, o cercare persone che a loro volta non davano importanza a me.
C'e stato un periodo che ho fatto diversi giri all'estero, magari con viaggi organizzati.Devo dire che il viagggio è una buona occasione di conoscere nuova gente, ma credo che le soddisfazioni piu' grosse vengano da quello che fai, essere soddisfatto di te stesso e io di me stesso non sono mai stato granchè soddisfatto, soprattutto sul lavoro.
Penso a papà che è una persona serena, ha fatto una vita intensa, e le sue soddisfazioni sono state nelle cose che ha creato (cosi' credo).
Anche lui si è sposato tardi a 40 anni, ma non conosco bene le sue storie prima di sposarsi.Dopo la guerra, passata dimagrendo nel campo di concentramento in Germania, è stato un po' dai suoi e poi è emigrato in Australia dove si è costruito una casa.Poi si è sposata, ma è dovuto rientrare in Italia per salvare mia mamma (italiana) dalla depressione, dopo che si era fatto una vita in Australia, e qui ha dovuto iniziare tutto da capo.
Le cose belle che si è creato, le ha fatte con fatica, sfruttando le ore libere per costruirsi la casa dove adesso vive.Nel tempo libero si dedicava al lavoro da artigiano e fabbro, un po' per i soldi e credo soprattutto per soddisfazione personale.Anche l'orto e la campagna che coltivava, piu' che per i soldi lo faceva per il piacere di creare qualcosa con le sue mani.

Non serve spendere per divertirsi.Delle volte dà piu' soddisfazione una passeggita nei paraggi della propria casa,conoscere luoghi nuovi,incontrare un sacco di gente e fare nuove esperienze in modo rilassato, sia facendo la passeggiata da solo che in compagnia.
Andare in bicicletta consente di ampliare gli orizzonti rispetto alla passeggiata a piedi.Non serve fare giri lunghi o andare in luoghi bellissimi.Le volte che sono andato col mio bambino, è stato rilassante, ci siamo fermati in tutti i parchi della città dove il bambino si è divertito con altri bambini con cui ha fato conoscenza.Devo dire che rispetto a una volta che viaggiavo da solo, è una cosa estremamente diversa.Andare col bambino e sapere che ce il mio amore che mi aspetta casa, è molto diverso che andare da solo e tornare a casa dai vecchi genitori, di cui, per quanto amati, senti la necessità di doverti distaccare.
Ora la domenica tante volte andiamo a fare la bracciolata all'aperto.Non faccio neppure tenta strada con l'auto, ma mi diverto di piu' di una volta quando ero solo.

Chi per strada incontri gente nota che si comportano in mille modi. C'e il vicino di casa che ti ignora quando lo saluti,chi ti saluta con allegria e sembra di fargli un regalo ogni volta, chi passa con te un po' di tempo e chi invece ha sempre fretta,chi ti racconta tutto e hai quasi vergogna a sentire cose sue intime, e del resto anche tu magari sei di fretta perchè non stai passeggiando ma hai degli impegni da sbrigare.
Ci sono i bambini che giocano, i giovani sulle panchine e che amoreggiano o scherzano tra loro.
Ci sono gli stranieri che tante volte si incontrano solo tra di loro, un pò come facevano i nostri emignanti all'estero.


Adesso racconto la storia dei miei amici tunisini vicini di casa.
Sono miei vicini di casa arrivati da poco.Quelli che c'erano prima, sempre del nord Africa, non li avevo mai conosciuti anche se era un anno che abitavo vicino.A dire la verità avevo paura di conoscere quelli che c'erano prima anche se non c'era una ragione particolare, forse perchè erano arabi.
Queslli che ci sono adesso li ho conosciuti d'estate mentre avevano appena finito il traslocco.Ho scambiato quattro parole e poi abbiamo fatto conoscenza.
All'inizio erano loro due e una loro amica brasiliana che veniva a trovarli con i suo figlio che ha fatto conoscenza con i mio bambino.Tante volte vado da loro a bere il caffè.Si chiacchera e ci si saluta.Ci si scambia piccoli piaceri.Loro mi lasciano usare internet (che io ho ancora da mettere, comuque ho dato loro un piccolo contributo) e io se posso do' loro una mano quando me lo chiedono.Piccole cose.La cosa che mi dispiace un po' è che sono due maschi (pero' se fossero due femmine.....avrei problemi di gelosia da parte della mia compagna, forse), ma però è bello sapere che non hai problemi coi vicini di casa (ti assicuro che non è sempre cosi').E' come se la casa si fosse allargata e non vivi piu' in uno spazio augusto come una prigione.Fai due passi e ti ritrovi con gli amici, senza dover fare tanta strada per fare due chiacchiere.Non hai piu' neanche la necessità di dover chiudere la porta di casa, perchè ti senti al sicuro.(non ho comunque cose preziose a casa).Sai sempre che se ti succede qualche piccolo guaio, un piacere te lo fanno, e tu lo fai a loro.Non pesa a te, e non pesa a loro.
Credo che l'idea di sicurezza, sia diversa dalla possibilità che ci siano dei reati.Delle volte si è insicuri perchè non ci si sente a proprio agio, piu' che della presenza di "criminali".Se addirittura si pensa che i vicini possano essere dei criminali (per problemi mentali probabilmente), si vive male, si vive nella paura.Tante persone identificano nello straniero il criminale, perchè probabilmente non lo conoscono, o addirittura lo evitano.E lo straniero emarginato fa altrettanto nei confronti della persona che lo tratta male.Mi ricordo una volta che ho parlato con una persona, chiedendo a questa se a Trento esiste un problema sicurezza.E questa persona (convintissima) mi ha risposto: basta guardarsi in giro.Al che gli ho chiesto se aveva visto situazioni di insicurezza, e mi ha risposto di nuovo con le stesse parole, anzi mi ha detto: basta che vai a fare un giro in centro.Ora mi chiedo cosa avesse potuto aver visto?Secondo me associava la presenza di stranieri per le strade all'idea di insicurezza, altrimenti mi avrebbe raccontato qualche episodio di criminalità.
Una volta avevo paura dei cani.Mi avvicinavo con paura e questi mi abbaiavano........perchè probabilmente avevano paura di me.
Ora non ho piu' paura dei cani, ma mi guardo bene dall'avvicinarmi a un cane non libero, legato alla catena, non si sa mai.
Chissà perchè avevo un po' di paura a parlare coi mussulmani? Da quando è accaduto l'11 settembre sembravano che fossero i responsabili di tutto.Io mi sono fatto un'idea negativa di loro, forse perchè ho conosciuto tanti di loro alla mensa dei capuccini dove faccio volontariato, e devo dire che erano gli unici che facevano cagnara e che si lamentavano del servizio (gratis) e che avevano un rancore verso di noi italiani.Avevo la senzazione che alcuni di loro ci guardassero dall'alto in basso, come se fossimo degli infedeli.Devo dire che che solo pochi si comportavano in modo un poco arrogante, ma tanto bastava.Anche gli americani (Bush) avevano individuato in loro dei nemici, gli stati canaglia erano quasi sempre arabi.(Sappiamo poi quanto fosse affidabile quell'uomo, che ha fatto una guerra per motivi suoi personali, non perchè avesse qualche prova).Non parliamo poi della Lega Nord qui in Italia, che vedeva in loro i nemici perfetti, tanto da sostituirli al loro nemico di sempre, i terroni e Roma ladrona.

fallimenti

21/09/2009
Si puo' fallire in due modi:
facendo debiti e non riuscendo in quello che si vorrebbe PROVANDOCI.Tutti vedono il fallimento
non fare niente e non provarci NON FACENDO NIENTE.Solo tu ti accorgi del fallimento.

dieta

24/09/2009
dal 14/09/2009 ho iniziato la dieta datami dal dietista.
Peso 109.7 e dovrei andare a pesare per lo meno 20 kg in meno.
Ogni giorno posso mangiare 1827 kcal.Ho una tabella molto rigorosa di pasti per arrivare all'obbiettivo.In questi dieci giorni li ho rispettati e secondo me dovrei dimagrire un etto al giorno, per cui ci vorranno 200 giorni, piu' di sei mesi.I primi giorni ho fatto un po' di fatica ma adesso mi sto abituando e ho fame (appettito) solo un'ora o mezz'ora prima dei pasti.Ho una bilancia che pesa i grammi (per rendermi conto del peso) ma credo che tra un po' riusciro' a capire abbastanza bene ad occhio le quantità, anche senza usare la bilancia.
Rispetto alla dieta che ho fatto tre anni fa, quando sono passato da 100 a 80 kg, per poi sucessivamente riprenderli tutti con gli interessi (sono arrivato a 111), stavolta è tutto diverso.L'altra volta mi pesavo tutti i giorni, ma delle volte mangiavo poco e delle volte no, ma la precisione della lettura era difficile da raggiungere.La bilancia aveva la precisione dell'etto, ma per chi ha provato a pesarsi con precisione, è una misura falsa.
Il peso dipende da cosa indossi, per cui bisogna misurarsi nudi.Dipende se sei andato al gabinetto, per cui ci si misura dopo essere andato al gabinetto, dipende da cosa hai mangiato prima, per cui ci si misura prima dei pasti.Dipende dal momento della giornata, per cui ci si misura quando si pesa di meno, cioè la mattina.Tra pesarsi la sera e la mattina, il divario puo' essere anche di 1 kg, a parità delle altre condizioni.Ero felice quando vedevo che il peso diminuiva, ma non sempre accadeva, a causa di tanti fattori, forse alla stessa bilancia.Dei giorni diminuivo anche di 7 etti (sempre la mattina alle stesse condizioni), salvo poi i giorni dopo "aumentare" di peso.
Pesando il cibo è molto piu' semplice.Mi immaginavo che fosse piu' complicato, a causa delle tante pesate nel corso del giorno, ma con questo sistema si riesce a pesare addirittura il grammo, contro l'etto di precisione del mio "sistema",e poi si è molto piu' costanti nel mangiare.
Non è necessario pesarsi, perchè se si segue la dieta a puntino, naturalmente si cala.Sono fortunato perchè anche la mia compagna mi sta dando una mano a raggiungere l'obiettivo.
Il motivo per cui voglio dimagrire non è estetico, è di salute.Ho 3 valori sballati nelle analisi del sangue.Non è neanche "sentimentale", perchè quando al mia compagna mi ha conosciuto ero già al massimo del peso.Diciamo che andando avanti di questo passo avrei problemi anche con la ricerca dei vestiti, che mi stavano diventando stretti, e non si riesce piu' a comperarli dai cinesi.Il motivo è anche di comodità, perchè se sono magro riesco a muovermi con piu' disinvoltura.
La paura è di ingrassare nuovamente a cura finita.L'ho sperimentato su di me, ma anche su alcuni miei amici, che erano diventati VERAMENTE dei figurini, molto fighi, ma poi hanno rimesso su tutti i kg persi.La mia figura di riferimento è una mia amica, che era calata di 15 o 20 kg, non ricordo bene, ma che riesce a mantenersi in forma.Anche una mia collega ha raggiunto bene l'obbiettivo, ed è parecchio tempo che mantiene il peso.Un'altra persona che ho conosciuto ai seggi, mi ha raccontato della sue esperienza, anche quella ben riuscita.Anche mio papà che aveva perso i kg assieme a me, non li ha riaquistati, e parzialmente anche un mio parente che aveva fatto la dieta con me tre anni fa.Non so esattamente quale è la discriminante, dovro' chiederlo al dietista, che forse ne sa qualcosa.Al momento della visita, mi disse che calare è facile,basta imprigionare una persona per tre mesi a pane (poco) e acqua.Appena finisce la stressante "dieta" il prigioniero si ingrassa di nuovo in poco tempo.Se la diminuzione è leggera la cosa forse dovrebbe essere diversa.
Riguardo all'attività fisica, non ci ho mai creduto.Un mio parente comunque è dimagrito di 20 kg, cambiando lavoro, da sedentario a manuale,nell'arco di un anno, ma forse è un caso a parte.Credo che il movimento, se divertente, faccia bruciare calorie, ma mai in quantità paragonabili alla mancanza di cibo.Tanto per dare i numeri, il mio metabolismo di base è di 2500 kg, chè è la quantità di energia che brucerei se stessi tutto il giorno a letto a non fare niente, mentre un lavoro pesantissimo, come spaccare sassi tutto il giorno, puo' bruciare al massimo 6000 kcal, di piu' l'uomo non riesce a bruciarne.Ebbene, mangiando normalmente, per cui patendo la fame rispetto al lavoro da fare, si riuscirebbe a calare di tre etti, che è la stessa perdita di peso che si otterrebbe facendo letteralmente la fame.Tutto sta a vedere, quale è l'attività che a uno piace di piu' fare, se patire la fame, o patire la fame lo stesso e lavorare come un dannato.

cucina

25/08/2009

In questi giorni mi sono deliziato in cucina.
Non preparo mai i piatti, ma stavolto mi sono lanciato.
Venerdi' scorso ho fatto la pizza per la prima volta.Mi ricordavo i suggerimenti che mi aveva dato il Renato e zac e tac l'ho fatta.
Una volta imparata la strada, la volta sucessiva non si ha piu' paura ad affrontarla.
Venerdi' avevo timore di sbagliare e di perdere tempo oltre che di fare brutta figura. (pedere tempo.....l'alternativa sarebbe stato leggere qualche pagina di libro).
La prossima volta so cosa devo fare, i tempi e gli strumenti sono nella mia mappa mentale, e visto che venerdi' le cose sono andate bene, magari provo a fare qualche variazione sul tema.
Il motivo per cui mi sono messo a fare la pizza, è perchè mi scocciava comperarla preconfezionata, quando il tempo per prepararla da zero è praticamente lo stesso, e poi puoi fare tutte le variazioni che vuoi.
E poi perchè è un'arricchimento personale e anche una piccola soddisfazione.

Cosi' visto che sulla rivista Le scienze c'è una rubbrica di cucina, e questo mese c'era una ricetta siciliana:"gelo di mellone" che sarebbe una specie di gelatina di anguria, ho provato a farla e mi è riuscita pure quella.
La cosa che mi ha dato più soddisfazione è che ho guadagnato punti con l'Alina.Negli ultimi due anni, se c'era qualcosa da fare, lo lasciavo fare a mio cognato, il quale lo faceva volentieri, visto i prestiti che gli facevo senza richiedere nulla in cambio, ma probabilmente la mia compagna avrà pensato che non ero in grado di fare le piccole riparazioni di casa.
Be la ricetta è riuscita benissimo, la mia compagna mi ha sugerito qualche modifica lieve nei componenti (ridurre lo zucchero e l'amido).
Una volta capito il meccanismo puoi fare tutte le varianti che vuoi.
E' come se avessi uno strumento concettuale a tua disposizione con cui puoi sbizzarirti (io pensavo di fare una cena in cui cucino io).

Domani provo con la mousse di cioccolato (ricetta della rubrica de Le scienze) ma poi se va bene mi scateno con la mousse al gongonzola o alla crema di arachidi o di nocciola.

Mi piacerebbe capire i meccanismi con cui si fa il gelato.
Voglio provare tutte le ricette della rivista con cui provare a fare "colpo".

Mi sono stupito di come puo' essere interessante provare le ricette in cucina.
Lo ritenevo una cosa noiosa e ripetitiva.
E' certamente vero se ci si limita a fare la pastasciutta o a riscaldare i cibi pre confezionati del supermercato.

Mi ricordo che quando avevo 10 o 11 anni, mio papa' mi ha fatto seminare e trapiantare degli ortaggi nell'orto.
Mi ha lasciato fare questo compito di cui avevo ben certa la riuscita, ma quando dopo qualche settimana, (o mese non ricordo) ne ho visto i frutti, ne sono stato particolarmente soddisfatto.
Naturalmente le cure le aveva fatte tutte mio papà, anaffiare, togliere le erbacce, vangare, e si era perfino dimenticato che lo avevo aiutato nella parte iniziale.Però mi aveva dato la senzazione che fossi stato io a far crescere quegli ortaggi.
Quella cosa mi è rimasta impressa, e avevo capito per la prima volta cosa voleva dire creare una cosa.
(trovavo comunque strano il termine creare in agricoltura, visto che le piante fanno tutto da sole).

La stessa sensazione, però diversa, l'ho avuta in cucina.Qui non sono le piante, a cui dai una mano a crescere, ma il lavoro delle tue mani che si concretizza subito: in questo caso in cose nuove che in cucina non avevo mai fatto o visto.

banca

15/09/2009


Ogni mese faccio un piccolo resoconto delle spese fatte e vedo se avanzano soldi o se sono in rosso.
Trovo strano che non è possibile tenere un bilancio in banca.Si tratta di fornire un programmino che accorpi le varie spese per tipo di negozio.
Io lo faccio con la mia banca.
Visto che ho la banca via internet ed è possibile scaricare il dettaglio dei movimenti in un file exel e visto che praticamente faccio la maggior parte delle spese con il bancomat, decido di associare a ciasuna spesa un titolo: alimentari, vestiti, auto, casa, tempo libero eccetera.
Almeno a fine anno so dove ho speso i soldi.
Basterebbe che il programma associ a ciasun spesa del bancomat, un titolo, in base al negozio dove viene fatta la spesa: Al Poli sarà sicuramente associato agli alimentari, mentre la spesa per la benzina sarà sicuramente associata all'auto, quello della pizzeria o ristorante o cinema al tempo libero l'affito e le spese condominiali e quelle della luce e gas alla casa, una spesa fatta dal negozio di mobili alla casa e via dicendo.
Basterebbe che lasciassero fare al cliente questa associazione o proporla in autometico che il gioco è fatto.
Lo farà qualche banca? Non mi sembra una cosa tanto impegnativa, tanto piu' che le persone che frequentano i negozi li chiamano clienti, vale a dire che uno piu' o meno frequenta sempre gli stessi negozi!

Sono un risparmiatore.
Preferisco rinunciare a qualcosa che avere il problema dei debiti da ripianare.
Purtroppo però i soldi bisogna investirli bene.
Sotto questo punto di vista sono un mezzo fallimento.

Ieri mi è arrivato il resoconto dei fondi di investimento.
E' l'andamento relativo a due-tre mesi fa per cui vecchiotto.
Innanzitutto ho rilevato l'assoluta mancanza di resa degli investimenti su base 5 anni: il migliore si è rivelato un fondo che investe in obligazioni dei paesi emergenti che ha dato un scarso 4% (ho investito li!)I fondi obligazionari hanno dato, quando andava bene, un 2%.
I fondi che investono in azioni mediamente negli ultimi cinque anni hanno perso il 3-5 % all'anno, ma questo dice poco perchè hanno reso bene per tre quattro anni e poi nell'ultimo anno hanno perso fino al 50%.(purtroppo ho investito anche qui, ma speriamo che si riprenda)

Ho notato tre cose:

1)quasi il 90% del capitale dei fondi era costituito da obligazioni.
Ora non ho capito bene se normalmente chi investe in fondi lo faccia nell'obligazionario, o se è a causa della crisi che gli investitori si sono messi al sicuro (probabilmente dopo aver perso).Bisognerebbe chiederlo in banca o vedere la situazione di 2-3 anni fa.
Sicuramente chi ha optato per le obligazioni ha fatto meglio di chi ha investito in azioni, ma non capisco perchè non investe direttamente nelle obligazioni invece che sottoscrivere un fondo molto costoso.

2) infatti nelle relazioni che illustrano come è andato il fondo, fanno riferimento al bencmark (si scive cosi?) che mediamente si distanzia dall'andamento del fondo esattamente come le commisioni di gestione.
Ora se uno ad esempio ha 10.000 euro da investire, le commissioni per l'obligazionario sono al minnimo del 1%, per cui se investe per tre anni è come se pagasse alla banca, o chi per lei, 300 euro.Ora la logica investire in obligazioni per cui sono nati i fondi di investimento è per differenziare su piu' prodotti in modo da ridurre il rischio.Ma gli obligazionari seguono piu' o meno tutti lo stesso andamento, e non vedo il motivo per differenziarli.
Addirittura l'obligazionario italia, investe nelle obligazioni di stato, che con molta minor spesa si possono sottoscrivere in banca perdendo lo stesso tempo e con lo stesso rischio.A me sa tanto un regalo alle banche.

3) Ho notato che quando illustrano l'andamento di un titolo lo fanno sempre in percentuale, ma questo è un grosso imbroglio.
Facciamo un esempio esagerato: il primo anno hai guadagnato il 100%, mentre il secondo hanno hai perso il 100%.
Be puoi pensare sono andato alla pari!prima sono andato su di cento e ora sono andato giu' di cento, ho pareggiato!E' no hai proprio perso tutto!
Un caso meno esagerato, che di fatto per le azioni è realmente successo in italia in questi anni: dal 2003 alla fine del 2008 le azioni sono salite del 50%.Con la crisi tante azioni sono scese del 50%.Hanno pareggiato? se prima avevo 1000 euro dopo sono diventati 1500 e poi 750, per cui ci ho rimesso, ma a sentire i numeri sembrava di no.Cambia poco quando le percentuali sono piccole, ma con i grossi incrementi e perdite non si capisce il significato.
A mio giudizio dovrebbero esprimersi cosi: il titolo si è moltiplicato di 1,5 dal 2003 al 2008 e si è diviso per 2 durante la crisi.
Oppure nel caso del mio primo esempio si è incrementato di 2 e si è diviso per infinito!
L'altro giorno sono andato in banca dopo quasi un anno e mezzo che non ci andavo a vedere come sono andati i miei investimenti in obligazioni dei paesi emergenti.La ragazza allo sportello mi ha riferito che sono cresciuti del 33%.Allora ho chiesto quale è la resa media dell'investimento: 4%.
Praticamente in ottobre dell'anno scorso sono crollati del 25% e nell'ultimo periodo hanno ripreso quota: meno male che non sono venuto in ottobre perchè li avrei tolti dalla banca rimettendoci!Sostanzialmente sono allo stesso punto di prima.La logica è quella che dicevo prima.
(Sembra strano ma le crescite in borsa sono abbastanza lente mentre le perdite si verificano in poco tempo.Basta guardare il grafico poliannuale della borsa.)

4) Ora (è da parecchio tempo a dire la verità) si puo' investire in ETF, che sono come i fondi ma costano di gestione molto di meno.(diversificano il rischio in tante azioni ma non movimentano tanto il portafoglio e i risultati sono gli stessi)
Ho calcolato che se uno con un capitale di 10.000 euro lo lascia in banca per 10 anni in fondi azionari, la banca ci guadagna il 20% mentre, con gli alti e bassi delle azioni non so quanto uno riesca a guadagnare nello stesso periodo al netto delle commissioni.



Oggi mi è arrivata posta dalla banca.
Avevo sottoscritto un fondo che dà diritto di voto.
Quando l'ho sottoscritto mi sembrava una cosa bella! Ho voce in capitolo nella gestione dei miei soldi!
Quando mi arrivava a casa la lettera per le votazioni, hp capito tutto: le votazioni si svolgono in Lussemburgo: una pagliacciata.
Avevo la possibilità di delegare la banca, che probabilmente delegava qualcunaltro.....
La cosa che mi ha incuriosito è che la riunione si svolge in aprile, e la lettera raccomandava di innoltrare la richiesta di partecipare alla riunione almeno tre giorni prima.
Ho guardato due volte il calendario! oggi è il 15 settembre!
Domani la faccio vedere in banca la lettera e faccio un poco di movimenti in modo da regalare il meno possibile alla banca.......
Ho visto che i bot sono scesi a zero per cui non vale piu' la pena comperarli.
Provo a vedere se c'è qualche banca che paga gli interessi tipo quella della zucca.
Non so come fare con i fondi etici: mi sembrano una stupidata al pari di tutti i fondi dove sono piu' le commissioni che il guadagno: se ci fossere degli etf etici.....

Perchè il nome autostop a questo Blog?

15/09/2009

Per me l'autostop sarà il futuro!
Il grosso problema che deve affrontare l'umanità nel prossimo futuro se vuole sopravvivere, è ridurre l'effetto serra.
L'effetto serra è dato da tanti gas ma quello piu' importanrte è l'anidride cardonica, data dal consumo di combustibili fossili.

Sono 4 i campi dove si usano molto i comustibili: nell'agricoltura e nell'industria per un terzo, per un'altro terzo nella civile abitazione per riscaldare le case, uffici, negozi, fabbriche e finalmente un altro terzo come carburante per le auto e i camion.

Non so quanto influiscano i camion che sono pochi ma che consumano molto e sono sempre in movimento, ma ogni volta che viaggio in macchina, sono quasi sempre da solo e la stessa cosa gli altri automobilisti, per cui ci sono almeno quattro posti liberi da occupare.

Riembire le auto con una scelta consapevole sia da parte di chi dà il passaggio sia di chi lo chiede sarà il futuro per ridurre il consumo (almeno in questo campo)
Si potrebbe scegliere il mezzo pubblico, ma questo non è cosi' cappilare e presente a tutte le ore come le macchine che sono in circolazione.
Mi piacerebbe che le corsie dedicate agli autobus, le aprissero anche per chi viaggia almeno in tre, che sono pochissimi.
Sicuramente non si va ad intasare le corsie riservate, ma almeno si riconosce l'utilità sociale di viaggiare in tre.

Le poche volte che ho chiesto e ottenuto autostop, bene o male ho chiacchierato con chi nmi dava il passaggio (quasi sempre, una volta con uno ho solo detto buon giorno e poco altro visto che era un po' orso)

Visto che chi legge questo blog potrebbero essere degli sconosciuti, io chiacchiero a vanvera, come ho fatto in tanti post, per cui mi presento un po' come se facessi autostop, e voi foste degli automobilisti che mi danno il passaggio.Spero solo che non siate cosi' burberi come quell'autista che mi è capitato quella volta e vogliate comunicare mediante i commenti.Se mi dite che anche voi avete un blog, verrò a trovarvi, sul blog.