sabato 16 maggio 2015

La ruota di scorta nelle auto per me va eliminata. Per ridurre l'inquinamento

L'ultima volta che la ruota mi si è sgonfiata è stato 13 anni fa, ma non sono sicuro che si sia trattato di un evento accidentale, temo che sia stato un dispetto.
Per ricordarmi una ruota bucata devo andare in dietro nel tempo, quando la mia famiglia aveva una Renault 4, penso nel 1980 durante un viaggio per andare al mare. Non mi capita mai di vedere qualcuno sulla strada con la ruota bucata. Però l'altro giorno ho visto una signora che trascinava la sua macchina con la ruota bucata dal gommista, perché probabilmente non era in grado di sostituirla.

Serve ancora tenere la ruota di scorta? Vediamo.

chitarra

Serate malinconiche solitarie.
La musica che suono mi fa compagnia.

giovedì 14 maggio 2015

vivere bene, spendere poco, a poco impatto ecologico

Per mantenersi in salute, secondo i dati scentifici disponibili, la cosa migliore da fare è aver un corretto stile di vita, cioè non fumare, non bere alcolici, mantenersi nel peso forma e fare almeno mezz'ora di movimento al giorno.
Stupisce che si concilia salute, ecologia e costi bassi

mercoledì 10 settembre 2014

Come ridurre i costi dell'automobile

La giornata senz'auto è una bella iniziativa perchè sensibilizza sul costo dell''auto.

Come ho illustrato nel post precedente , il costo maggiore dell'auto è il tempo perso

La strategia individuale per ridurre i costi dovrebbero essere:
A) eliminare la necessità di spostamenti
B) ridurre i costi degli spostamenti
C)condividere l'auto

La strategia collettiva dovrebbe essere:
D)far pagari i danni a chi li provoca (traffico e inquinamento)

Di cosa si sente parlare in tv rispetto a tutte queste possibilità di scelta che ognuno puo' operare?

lunedì 16 giugno 2014

confronto trasporto pubblico - carpooling: chi è piu' vantaggioso?

Sono a favore del carpooling, meglio se organizzato.
Prendiamo ad esempio il trasporto degli studenti: in una direzione il bus sarà pieno come una scatola di sardine, per portare gli studenti da casa a scuola, nel percorso inverso il bus sarà vuoto.
Ciò non accade nel carpooling perchè lo studente con l'auto si ferma a scuola e non fa viaggi a vuoto.
Il carpooling è modulare, risponde ai bisogni, il bus no.
Un'autobus ha bisogno di fare tante fermate, perlomeno una ogni 500 metri.
Su un percorso medio di 5 km, le fermate sono dieci, quindi con la perdita di tempo doppia rispetto al carpooling. organizzato.
La cosa penosa è che la maggior parte dei viaggi dei bus è con pochissimi passeggeri a bordo.
Penso al week end, alla sera tardi e la mattina presto, alle fermate piu' periferiche.
Di fatto solo pochi tragitti il bus viaggia pieno.E non è che quando viaggi pieno, è un bene.
La gente preferisce viaggiare seduta, e non stare sul bus come su una scatola di sardine.
Nel carpooling tutti sono seduti con la loro dignità, non cosi' nel bus.
Un'auto con tre persone a bordo, ha bisogno di fare due fermate per far salire due persone e altrettanto per farle scendere, con un massimo di 4 fermate, sei se le persone sono 4.Inoltre le fermate sono brevi perchè devono scendere o salire solo una persona o due.
Guardiamo l'imgombro sulle strade: Un bus pieno mediamente di 15 persone occupa lo spazio di tre auto, le quali se fanno carpooling con quattro persone a bodo trasportano 12 persone, piu' o meno dello stesso ordine di grandezza.
Guadiamolo dal punto di vista dei costi: un bus necessita di un'autista e, oltre al carburante, del'ammortamento dei costi del bus.
Per un'auto in carpooling non c'è necessità di pagare l'autista, e neppure di ammortizzare il costo dell'auto, altrimenti il passeggero sceglie altre persone con cui viaggiare.Secondo la mia visione, l'autista dovrebbe essere grato agli altri passeggeri perchè in questo modo non paga l'accesso in città. Il costo del carburante è commissurato all'effettiva necessità senza bisogno di corse a vuoto!
Un bus in città consuma il 45%, cioè per fare 100 km brucia 45 litri di benzina.
Quando va in collina il consumo cresce al 60%. 
Sono dati che ho avuto da un'autista durante un viaggio in bus.
Con un riempimento medio di 15 persone, significa che un passeggero (in piano) consuma circa 3 litri di gasolio, per fare 100 km.
In confronto, la mia utilitaria, una punto 1200, fa circa il 7% di media in città. per cui se viaggio in due il consumo a persona è del 3,5%, dello stesso ordine di grandezza del bus. Se viaggio in 4, il consumo è la metà rispetto al bus caricato con 15 persone, per cui dal punto di vista dell'effetto serra, il viaggio con carpooling è meno impattante del viaggio in bus.

venerdì 9 maggio 2014

Herbalife

Ieri sono stato coinvolto in una riunione di Herbalife.
Su sollecitazione della mia compagna, preoccupata del mio forte sovrappeso, ho iniziato ad utilizzare questo prodotto. Sono un'utilizzatore entusiasta, perchè da quando ho iniziato ad utilizzarlo, la mia compagna non mi sforza piu' a finire le portate, porta in tavola solo quello che serve, cioè non abbonda nel cibo e io miglioro notevolmente la forma fisica. Faccio anche piu' attività fisica, grazie alle passeggiate che faccio volentieri con lei, che amo molto.
Bevo anche piu' acqua, grazie alle bevande, fatte essenzialmente di acqua a cui bisogna aggiungere piccole quantità di prodotti carissimi.
Qundi credo di stare migliorando stile di vita. La mia compagna ci vede anche la possibilità di un'occupazione part time. Mi sono fatto fotografare con la pancia nuda che ho adesso, sperando di utilizzare la foto come pubblicità per il prodotto.
Sicuramente sto migliorando, la questione è che non so quale incidenza abbia il prodotto, e quale incidenza abbia l'influenza della mia compagna entusiasta.
Ho provato a cercare su internet le prove scientifiche di questo enorme bussines. Ho trovato a stento tre trial che coinvolgono un totale di 300 persone, che comunque sono relativi a confronti tra piu' modalità diverse di assunzione di questi integratori alimentari. I risultati non sono pubblicati integralmente sui siti di questa compagnia, ma dovrò andarli a cercare su internet su varie riviste citate. Anche cercare questi studi è stato faticoso, perchè non compaiono in bella evidenza sul sito e si devono trovare in modo contorto.
Brutto segno per una compagnia che basa il suo guadagno sull'efficacia di questi prodotti, tranne poi non evidenziare con chiarezza le basi scentifiche di quello che vende.
Non si puo' neppure dire che gli mancano i soldi, visto l'incasso pluri miliardario in dollari che viene ricavato da questa società. Direi che spendere un milione di dollari per questa società dovrebbe essere una bazzecola, tanto piu' se lo scopo è dimostrare la validità del suo prodotto. Staremo a vedere.

Ieri tutti dicevano che funzionava. Strano che i risultati clinici vengano nascosti in questo modo. Boh!

David Conotter

giovedì 27 marzo 2014

Pedaggio cittadino? calcolo dei danni provocati da un'auto: circa 5 euro a transito

Faccio l'analisi in città perchè è il luogo dove abita la maggior parte di gente, e dove si svolgono tanti viaggi anche da parte di chi non abita in città.  Il cuore di una legge sulla mobilità, dovrebbe essere la determinazione dei costi che ogni veicolo provoca, per metterli in conto all'autista, e non ai passeggeri o alla collettività.

TEMPO  FATTO PERDERE AGLI ALTRI:Se una persona entra in città  come passeggero o a piedi o in bicicletta, non provoca agli altri nessun ritardo.
Invece ogni auto che entra in piu’ provoca un piccolo ritardo a tutte le altre.
La somma di
tutti i ritardi diviso per le macchine che viaggiano in città, è pari al ritardo medio di ciascuna auto. Quindi il tempo perso da ogni autista è uguale al ritardo che provoca alla circolazione.
Il passeggero di un’auto (e tanto piu’ di un mezzo pubblico) ,peró non provoca traffico ma lo subisce. Mediamente metá delle persone viaggia come passeggero, o di auto o di bus. Anche i pedoni subiscono un ritardo per il traffico, e anche i ciclisti.
Per tenerne conto, il ritardo che ogni autista provoca alla circolazione va moltiplicato per 2,2 (stima a pancia).
Il ritardo provocato alla circolazione va calcolato come differenza tra i tempi di transito in situazione di traffico rispetto ad una situazione in cui non vi è traffico (di notte).
La velocità media delle auto in città durante il giorno è inferiore ai 20 km/h (vedi link), mentre in assenza di traffico, durante la notte, si puo’ viaggiare ai 55 km/h, secondo i limiti di legge. La differenza di tempo impiegato è di 2 minuti a km che va moltiplicato per 2,2  per considerare chi non è autista di auto. Si ricava 4,4 minuti per ogni km percorso dalle auto.