sabato 27 dicembre 2025

N patenti verso N auto, in Italia

Ho fatto due ricerche su google. Il numero di patenti è sui 39 milioni. Il numero di autovetture è sui 41 milioni. una macchina o più per ogni patente. Praticamente chi ha una patente ha un'auto, e la usa per viaggiare. Questo porta a dire che chi usa l'auto lo fa solitamente da solo. Il resto dei non patentati (20 milioni per arrivare a 60 milioni di abitanti d'Italia) sono giovani inferiori ai 18 anni o anziani oltre gli ottanta che hanno rinunciato alla patente e a muoversi. Considerando una distribuzione uniforme delle età significa circa il 30% delle persone, vale a dire 18 milioni di italiani. Poche persone fuori da questa fascia non ha la patente (credo). Il 7% degli italiani usa i mezzi pubblici tutti i giorni, per un totale di 4 milioni.

L'uso del carpooling stando a questi dati è marginale, perché non è conveniente. Credo che mantenere un'auto è costoso come costi fissi, (acquisto, manutenzione e revisione, bollo e assicurazione, garage) e il risparmio sul viaggio c'è solo sulla benzina, mentre il tempo impiegato per accordarsi è relativamente alto.

Non ci sono politiche per il carpooling,  nemmeno sul parcheggio. A Trento il parcheggio nelle aree pubbliche vicine al centro costa 2,2 euro l'ora, e sarebbe un bel risparmio per chi viaggia in due o tre.

Pazienza, intanto le auto creano traffico (tempo perso), carenza di parcheggi, inquinamento e soprattutto effetto serra, sempre più disastroso con gli anni.

Con un buon sistema di carpooling, si potrebbero riempire le auto con tre persone a bordo e il problema dell'auto potrebbe ridursi di tre volte, in tutte le sue forme.

martedì 9 dicembre 2025

Giardini pubblici, perchè valgono!

Credo che una casa con giardino abbia un valore maggiore di una casa senza giardino, anche un quartiere con verde avrebbe un altro valore sociale. Generalmente il giardino viene usato raramente. Lo so per esperienza personale perché a casa dei miei avevo il giardino e lo usato poche volte, tipo per studiare all’aperto anni fa, oppure per trovarmi la sera qualche volta con gli amici. Comunque anche girando e guardando i giardini privati si vede che sono generalmente vuoti al contrario di quelli pubblici. Un giardino privato , se va bene viene utilizzato una volta alla settimana da una o due persone mentre un giardino pubblico viene utilizzato a rotazione da tante più persone, in situazioni diverse per cui il tasso di utilizzo è elevatissimo rispetto ai giardini privati.

Dieta vegetale

Ho trovato molto interessante questo blog.

La dieta vegana va bene per un sacco di ragioni: è piu' sana di quella onnivora, incide di meno sull'ambiente, non provoca crudeltà sugli animali, ed è anche piu' economica.

Vi lascio il link dove potete apprezzare quello che vi ho appena detto.

dieta vegetale

mercoledì 3 dicembre 2025

Contatore per consumi elettrodomestici

Utilizzo il contatore della corrente, per monitorare gli elettrodomestici più energetici come frigo e lavatrice. Si trova su internet (amazon) e ha un costo inferiore ai 20 euro, spedizione compresa. E' utile per trovare riscontro del consumo indicato, oramai sempre, in etichetta, da tutti gli elettrodomestici. Basta ataccare la spina nel contatore e poi a sua volta inserirlo nella presa. Per tutto il tempo che rimane attaccato alla presa, dà il consumo di energia (kWh) e il tempo passato, da cui si puo' ricavare il consumo annuo. Io l'ho fatto per quegli elettrodomestici che hanno un consumo variabile in base all'uso.Il frigo in base alle aperture, la lavatrice in base ai bucati, la tv in base alle ore guardate. Serve per capire dove è meglio indirizzare i soldi. In passato avevo frigo e lavatrice energetica, che ho deciso di sostituire con classi energetiche super efficienti, perchè i risparmi nel corso di 10 anni erano maggiori dei costi di sostituzione.La tv l'ho cambiata perchè non era piu' adeguata alla visione, ma l'ho scelta di massima classe energetica. Ora consumo circa 800 kWh all'anno, compresa nella spesa l'acqua calda e la cucina a induzione.

martedì 4 novembre 2025

Mio discorso all'assessore Marchesi nel 2011 (andato a vuoto)

Vorrei proporre delle nuove corsie preferenziali in città e una riorganizzazione di una corsia esistente in via brennero. Non sopportiamo che non ci sia nessun vantaggio per chi viaggia in bus, e per contro si spiana la strada alle auto private. che comunque è il modo di viaggiare che andrebbe scoraggiato per una serie di fattori: ingombro della città con la necessità di parcheggio, traffico, pericolo, rumore, inquinamento. Sono sufficenti? L’auto non è belzebu’, vi sono tantissime situazioni in cui è indispensabile perché è capillare nello spazio e nel tempo, ma l’eccesso storpia anche per lei. Creare corsie preferenziali La corsia preferenziale da proporre interssa un tratto di strada a senso unico con due corsie , di cui quella a destra diventerebbe corsia preferenziale vietata agli automezzi con solo autista, e va:dalla torre vanga, prosegue per tutta la via torre vanga, prosegue per via torre verde, fino alla omonima torre, prosegue in via manzoni e per via brennero fino all’incrocio con via Ambrosi. L’intervento come potete vedere sulla mappa esemplificativa, a parte la decisione politica, richiede solo dei segni a terra e dei cartelli per cui potrebbe essere realizzato nell’arco di una notte, mentre l’eliminazione di alcuni posti macchina richiede piu’ tempo. Per suffragare la validità della mia iniziativa, intendo supportarla con dei dati scientifici basati su rilievi del traffico che considerano le persone trasportate.

domenica 2 novembre 2025

Incentivi a chi viaggia in due

L'unico disincentivo per le auto, introdotto negli ultimi anni, è il costo del parcheggio. In centro città a Trento è di 2,2 euro all'ora. Se uno non ha un parcheggio suo, e si ferma a lavorare 8 ore, sono circa 20 euro al giorno. Gioco forza parcheggia in periferia dove il costo è gratis,gratis per chi parcheggia, ma non per l'amministrazione che deve comperare il parcheggio.Perchè deve farlo? non ha nessun obligo. Non c'è nessun incentivo, dicevo, neanche in questo caso, a condividere l'auto. Per cui il parcheggio Ex Zuffo, e quello dell'Italcementi, si riempiono di macchine che hanno viaggiato con il solo autista. Le aziende procurano parcheggi ai loro dipendenti, con la logica: un'auto, una persona. Occorrerebbe che chi viaggia in due, avesse il posto gratis, e chi viaggia da solo, pagasse. Le telecamere in città, potrebbero individuare chi viaggia in compagnia e rilevare la targa, che poi sarebbe letta all'entrata del parcheggio, e la stanga si solleverebbe lasciando entrare gratis chi nel percorso per raggiungere il parcheggio, ha viaggiato in due. Gli altri entrerebbero a pagamento.Costa tanto il sistema? Alcune telecamere e il sothwere da creare, meno che costruire parcheggi, e piu' etico.

Chi viaggia da solo non ha incentivi a viaggiare condividendo il viaggio

Condividere il viaggio richiede organizzazione, che non è ripagata dal risparmio che si ottiene. L'ho già detto nei post precedenti. Chi deve mettersi daccordo con qualcuno deve condividere una serie di cose: il luogo di partenza e di arrivo e l'orario e poi mettersi daccordo su come partire assieme. Naturalmente le esigenze di orario sono diverse con i giorni (magari uno deve fare la spesa o prendere i figli a scuola o all'asilo). Per questo sarebbe necessario che le persone coinvolte per una stessa tratta siano piu' di due, magari 5 o 6, ognuna con orari diversi, in modo da poter coprire tutte le esigenze. Anche per chi fa 80 km al giorno il risparmio non è assicurato. Se si guarda solo al combustibile (solitamente diesel) sono un costo di 6 euro, che condiviso in due sono tre euro di risparmio al giorno, di fronte a una perdita di tempo che puo' arrivare a un quarto d'ora (al costo di 20 euro all'ora è una perdita di 5 euro). Non vale la pena per chi è distante 40 km, figurarsi per chi è lontano 5 o 10 km (che sono la maggiorparte).

lunedì 27 ottobre 2025

1000 euro a testa più 250 dei bus

Le mie analisi precedenti dicono sostanzialmente due cose: Per le auto tutto è gratis, e poi determino quale sarebbe il costo che dovrebbero pagare per entrare in città Ora analizzo come dovrebbero essere gestiti i soldi raccolti. Partiamo prima dalle città nelle ore di punta. Siccome il danno viene fatto a tutti (qui magari apro un nuovo capitolo), i soldi dovrebbero essere restituiti a tutti. Dato che solo metà della popolazione è un’automobilista, i soldi raccolti da ogni automobilista dovrebbe essere diviso per due per trovare i soldi che ogni persona riceverebbe. Considerando una tassazione delle strade per una media di 3 euro a tratta, si avrebbero per due tratte una spesa giornaliera di 6 euro, che va divisa a metà per calcolare il finanziamento dei cittadini. Ogni anno i cittadini riceverebbero quindi 3*365= circa 1000 euro a testa. Significherebbe un maggior benessere per tutti, per la fascia di popolazione piu’ povera significa un maggior reddito, mentre per quella piu’ ricca significa strade piu’ veloci. Il mercato diventerebbe efficiente, perché i prezzi inglobano veramente i costi, e questi non vengono rigettati sulla collettività, come si è sempre fatto. Ognuno farebbe come crede, facendo cioè le scelte piu’ intelligenti, che i politici non sanno prendere. Sicuramente la gente userebbe meno l’auto, e andrebbero alla ricerca di soluzioni alternative, mai affrontate prima perché fino ad ora il mezzo privato era economico. La prima cosa che si potrebbe fare è dare la precedenza alla localizzazione ottimale dei servizi, del lavoro, della residenza, la cui collocazione non baricentrica sarebbe maggiormente costosa. Poi sarebbero ottimizzare i viaggi, evitando viaggi inutili e evitabili Poi condividere l’auto con famigliari e amici. L’intervento sui mezzi pubblici sarebbe per far pagare progressivamente il prezzo pieno di costo, facendo progressivamente intervenire il mercato con le sue offerte. Però nel frattempo la città diverrebbe piu’ scorrevole per gli autobus, che quindi diverrebbero piu’ veloci, perché non avrebbero l’ostacolo del traffico, quindi sarebbero piu’ pieni e….meno costosi (il costo dell’autobus dipende in modo inversamente proporzionale al suo riempimento e alla sua velocità). Investire sul mezzo pubblico in città, verrebbe considerata una scelta lungimirante perché porta benefici a tutti, all’azienda pubblica ai cittadini. Il trasporto pubblico subirebbe un percorso virtuoso che si autoalimenta, e non sarebbe piu’ in deficit, perché anche i cittadini piu’ poveri avrebbero i soldi da spendere per usarlo (i famosi 1000 euro). Questo, mi preme ricordarlo, in città nelle ore di punta. Analizziamo cosa succede nelle fasce orarie deboli e nei luoghi meno abitati. Si eviterebbero gli sprechi degli autobus, le corse inutili, inutilmente tortuose o sempre vuote. D’altra parte gli automobilisti cercherebbero di usare meno l’auto, perché diventerebbe un mezzo inutilmente costoso. A questo punto, però il trasporto pubblico non sarebbe piu’ garantito e diventerebbe molto costoso Si rinuncerebbe gradualmente al monopolio dell’ente pubblico sul trasporto collettivo Si avrebbe . in aggiunta ai soldi raccolti con la tassa sulla città (1000 euro come abbiamo visto) i soldi da distribuire spesi oggi per i bus, circa 250 euro a testa, perché nel frattempo diventerebbe famigliare un’altra modalità di trasporto: il viaggio condiviso con le auto degli altri, che come abbiamo visto non va tassato. Se uno passa davanti a una fermata del bus, dà un passaggio a una persona e si risparmia la tassa per la città, formando cosi’ un’incredibile trasporto pubblico.

Il male della città: le auto con il solo autista.

Il traffico, ovvero sia la perdita di tempo a viaggiare dovuta alle altre numerose auto che si trovano nello stesso percorso, è una caratteristica di tutte le città del mondo.E' un problema globale, che prima o poi dovrebbe essere affrontato. Idem per la mancanza di parcheggi. Non si puo' pensare a una città con tutti gli spazi destinati a parcheggi, al posto di spazi verdi, piazze abitabili, spazio per bambini, e in generale spazio per vivere. Questi problemi resteranno anche con le auto elettriche, che hanno solo il vantaggio di non consumare combustibile fossile. Un'altra cosa a cui non ci si pensa è l'inquinamento da anidride carbonica, dovuta alle auto a combustibile fossile. Nei paesi sviluppati, assieme al riscaldamento delle case, è una tra le principali cause dell'effetto serra, quel fenomeno che porta le stagioni a essere sempre piu' calde e a portare allo scioglimento dei ghiacciai e della calotta artica. Le auto, di per se, potrebbero non essere un problema, se invece di un solo conducente, fossero riempite da cinque persone (anche meno, va bene anche due).Questo perchè un'auto con due persone a bordo, dimezza il traffico e la necessità di parcheggi. Figurarsi se a bordo ne avesse 4. E il consumo di carburante di un'auto termica riempita con 5 persone, non è molto distante, a persona, dell'inquinamento dovuto a una macchina elettrica. Per questo bisognerebbe mettere in primo piano il riempimento delle auto, al pari di quello che si sta facendo per trasformare tutte le auto da termiche a elettriche. Anzi, si riuscirebbe, con i dovuti incentivi, a raggiungere piu' obiettivi: il traffico ridotto, meno parcheggi necessari, meno inquinamento classico e da anidride carbonica. Il male sono le auto vuote. E lo sarà sempre piu' in futuro, con l'avvento delle auto autonome, che viaggiano senza autista, un vero flagello. Considerazione finale: il trasporto privato richiede un sacco di spazio.Alla fine il trasporto privato deve essere escluso perché fa piu’ danni che benefici, come è successo col centro storico di Trento. La richiesta di spazio del trasporto privato è enorme, sia per la circolazione che per la sosta. Meglio il trasporto pubblico, di qualsiasi tipo,anche favorendo con incentivi l'autostop. L'autostop, favorendo le auto con due persone a bordo, può essere il futuro!

Per l'auto tutto è gratis? Facciamola pagare il giusto!

Il mio ufficio è in centro e servitissimo dal servizio pubblico. L’uffico ha anche a disposizione tanti parcheggi.Gratis... In auto spenderei 100 euro all’anno di gpl, col bus spenderei 260 di abbonamento Ma vengo in bici... Chiaro che poi tutti usano l’auto, per venire al lavoro. Costa meno e non fa perdere tempo. L’auto è comoda: puoi andare dove vuoi e quando vuoi. Prendi e vai, non devi consultare orari, non devi andare alla fermata,non devi pianificare niente. Non devo fare neanche le fermate intermedie per raccogliere la gente come fa il bus. La politica fa di tutto per favorire le auto: Viaggiare in auto costa poco: le strade non le paghi. Crei ingorghi? Non paghi nulla. Anche il parcheggio è gratis. Basta scegliere di parcheggiare un po' lontano. L’inquinamento che produci non lo paghi, l’effetto serra che produci non lo paghi, il rumore che fai non te lo fa pesare nessuno. Crei pericolo per i bambini? pazienza! i genitori fanno stare i bambini in ambienti protetti: a casa o a scuola.Non vedi piu’ in giro bambini come qualche decennio fa. Le auto sono disprezzate?no, Anzi. Socialmente, se hai un SUV sei stimato.Se non ce l’hai sei un pezzente. Il politico? Riduce l’inquinamento e il traffico? No! Costruisce nuove strade, gallerie e ponti con i soldi di tutti i contribuenti per risolvere temporareamente il problema. Dopo un po’ si creano nuovamente ingorghi, non c’è parcheggio ecc per cui il problema non viene mai risolto. In città il traffico è uno dei problemi piu’ sentiti dalla gente. Il problema fondamentale è che tutti i costi sociali dell’auto non li paga chi la utilizza, che gira e crea disagio senza penali, ma tutti con la fiscalità generale. Cose di tutti cose di nessuno,si diceva un tempo.Facciamo pagare i danni a chi li provoca: accessi a pagamento, contro l’ingorgo in centro! parcheggi a pagamento, carburante piu’ caro con cui pagare e ridurre l’inquinamento. Evviva la responsabilità dell’automobilista! Il prezzo giusto, come ho scritto nell'altro post, sarebbe di 3 euro per tratta. E l'ho giustificato con i conti.

costo per la città di un'auto in entrata

Il succo di una legge sulla mobilità dovrebbe essere la determinazione dei costi che ogni veicolo provoca, per metterli in conto a chi li provoca. Ho messo in ordine per primi gli impatti maggiori e poi quelli minori. Si può vedere come gli impatti del tempo perso siano straordinariamente alti, confrontati ad esempio ai costi sanitari.

CONTEGGI dei costi che provoca ogni auto in città:

TEMPO FATTO PERDERE AGLI ALTRI: faccio l’analisi solo per la città. Ogni auto che entra in più provoca un piccolo ritardo a tutte le altre. La somma di tutti i ritardi diviso per le macchine che entrano è il ritardo che provoca ogni auto, che è quindi pari al ritardo medio di ciascuna auto.
Ogni autista solitario, perde del tempo prezioso, ma è a causa sua. Chi entra in città come passeggero di auto o bus, con la bici o a piedi invece subisce questo danno senza essere colpevole. Queste persone vanno indennizzate a spese di chi viaggia solitaria in auto. Vi è circa una persona su bus o come passeggero per ogni persona che viaggia solitaria.
I ritardi vanno calcolati cosi':
La velocità media delle auto in città durante il giorno è inferiore ai 20 km/h , mentre in assenza di traffico, durante la notte, si puo’ viaggiare ai 55 km/h, secondo i limiti di legge.
La differenza di tempo impiegato è di 2 minuti a km. E’ giusto quindi che l’automobilista che entra paghi un pedaggio proporzionale al ritardo che crea a chi non è colpevole dei ritardi. 
Viene preso il valore del tempo medio pari a 15 euro all’ora quindi per ogni km si farà pagare 2 minuti, ovvero 0.5 euro per km, cioè 2.5 euro per tratta di 5 km.

Tempo perso per accompagnare i bambini piccoli: I bambini tra i tre e gli otto anni vanno accompagnati a causa del pericolo del traffico. Non possono essere lasciati incustoditi e lasciati liberi di giocare. Un adulto, per almeno mezz’ora al giorno deve seguirli appositamente. La percentuale di questi bambini, e quindi degli adulti che li devono seguire rappresenta un ventesimo della popolazione della città. ( media di 5 anni su una vita media di 100 per comodità). Questo tempo va pagato da metà della popolazione che usa l’auto, per cui 30’/(1/20)*(1/2)= 3’ a testa, per cui 0.75 euro a giorno. Considerato 6 tratte al giorno si ha un costo a tratta di 0.12 euro 

Disagio per il Rumore: Se non ci fosse il rumore, non sarebbero necessarie le finestre a tenuta del rumore. considerando che un terzo del costo della finestra è destinato a questo scopo, considerato che una finestra costa circa 900 euro e per ogni persona ci sono mediamente 3 finestre, considerato che durano 20 anni e che questo costo copre solo il periodo invernale quando si possono tenere chiuse, si ha: 1/3*900*3/20=45 euro. Considerato pari il costo durante l’estate si ha un costo a persona per evitare o subire il disagio pari a 90 euro all’anno. Solo una persona su due possiede l’auto per cui chi ha l’auto mette a disagio due persone e quindi il costo è doppio, pari a 180 euro. Se si considera un’uso di 360 giorni si ha un costo giornaliero di 0.5 euro. Considerate come prima 6 tratte al giorno, si ha un costo di 0.1 euro 

Turismo: La gente che entra in città deve trovarsi a suo agio.Il turismo a Trento conta molto in termini di pil. Stimo il 10%, per cui su un reddito medio di 25.000 euro circa 2.500 euro è dovuto mediamente al turismo. Avere una città a misura d’uomo puo’ aumentare questo apporto, o al contrario ridurlo. Una città con poco traffico e molti trasporti pubblici efficienti e gratuiti puo’ essere un’attrazione. Si consideri un maggior attrattività del 30% con una città con metà traffico. Cio’ significa 2.500*0.3=750 euro di mancato guadagno a testa se ci fosse metà traffico. E’ quindi un costo che provocano le auto, e va caricato sulla tariffa. Sono 6 tratte al giorno da tre km.per cui 750/365/6= 0.30 euro per tratta.

Costi sanitari: con l’assicurazione si pagano solo i danni diretti, che quindi non vanno conteggiati perché sono già a carico degli automobilisti. Non vanno conteggiati neppure i costi per colpa del conducente, perché chi è causa del suo male non va pagato dalla società, vanno pagati invece tutti i costi legati all’inquinamento come le morti e malattie respiratorie. Considero i costi italiani della sanità Consideriamo 6000 morti all’anno e una pari quantità di disabili a un costo di un milione di euro l’uno e divisi per i 30milioni di autisti, si ha un costo annuo per autista, cioè colui che provoca il danno, pari 400 euro che sono circa 1 euro al giorno. 
In città si viaggia solo per il 50%, per cui va considerato 0,5 euro. Considerate e il viaggio tipico italiano, dedotto da una statistica, di 6 tratte da cinque km al giorno di percorrenza media delle persone si ha un costo di 0.08 euro a tratta.

Danni da anidride carbonica prodotta. 
Occorrerebbe stimare le morti future e i costi futuri legati a questo problema.
Ma il calcolo per intanto non lo faccio perchè troppo incerto.
Il costo eventualmente andrebbe applicato sulle fonti fossili che provocano anidride carbonica (e non sulle auto elettriche)

Occupazione suolo pubblico: se il parcheggio viene fatto pagare per il suo vero valore di mercato,e cioè il parcheggio piu’ occupato viene pagato di piu’, chi parcheggia sostiene già direttamente i costi dell’occupazione di suolo pubblico, per cui non vanno conteggiati.

RIEPILOGO dei danni in euro per ogni tratta di cinque km in città:
Danni per tempo perso: 2.5 euro
Danni per tempo perso per i più piccoli 0.12 euro
Danni diretti per rumore 0.1 euro
Danni mancato incasso turistico 0.30 euro
Danni sanitari 0.08 euro

Il danno complessivo che una macchina crea per ogni tratta di cinque km è quindi di euro 3.10, che andrebbe messa in conto a chi lo provoca.
Arrotondando: 0.6 euro a km ma solo per chi viaggia da solo

Come si vede , le cose che vengono esaltate come negative del traffico automobilistico, e cioè il disagio sanitario e acustico sono sostanzialmente trascurabili rispetto al tempo perso. Considerato che la tendenza è costruire auto contemporaneamente sempre più silenziose pulite e sicure, ritengo errato agevolare nel traffico le auto ibride e elettriche, ma dovrebbero avere diritto a agevolazioni commisurate ai loro vantaggi per il resto della popolazione, che può essere solo un contributo minimo nel costo d’acquisto. L’applicazione della tariffa deve essere graduale nel tempo e ricalcolata di volta in volta perché il traffico potrebbe calare notevolmente anche per una applicazione parziale dei costi reali che si fanno pagare agli altri.

Autisti solitari, parcheggi pieni, traffico in tilt.

La media di riempimento delle auto è sempre in calo. 15 anni fa avevo fatto un sondaggio di due ore e la media era di una macchina con due persone a bordo ogni tre. Ora è molto piu' bassa, credo una macchina con due persone ogni 5 auto. Le altre chiaramente viaggiano con il solo autista. E le macchine sono sempre più grandi. I km fatti per ogni spostamento sono pochi. La media è sui 5 km. Chi viaggia per 5 km spende in benzina molto poco, circa 50 centesimi se è benzina, anche meno se è diesel o gpl, o da poco elettrico.I costi fissi dovrebbe affrontarli lo stesso, sia che usi l'auto, sia che non la usasse. Non vale la pena mettersi daccordo per condividere il viaggio, è fatica sprecata. Occorrerebbe che ci fossero incentivi, sia positivi che negativi, altrimenti, chi me lo fa fare, fare telefonate, accordarsi e darsi appuntamento per pochi centesimi? Oltretutto il beneficio è per la città nel suo complesso, mica c'è un vantaggio individuale. Dimostrazione per assurdo: se tutti si mettessero a condividere il viaggio, spinti da motivi ideali, ci sarebbe meno traffico, piu' parcheggi e chi viaggia da solo avrebbe dei benefici indiscutibili. Per cui tutti tornerebbero a viaggiare da soli.

mercoledì 22 ottobre 2025

Auto con 4 porte

Prima c'era tante auto con due sole porte ma si viaggiava con tutta la famiglia numerosa. Ora sono tutte con 4 porte, piu' grandi e spaziose, ma si viaggia sempre da soli. E' un paradosso del consumismo. Oppure un successo della pubblicità.

lunedì 13 ottobre 2025

Capelli lunghi delle donne, corte degli uomini

Solitamente, in Italia, le donne hanno i capelli lunghi e gli uomini corti. Non è però una tradizione solo italiana, c'è in quasi tutto il mondo, Europa, nord America, Australia. E fin qui, si dirà che è una tradizione che viene dai paesi occidentali, diffusa con il colonialismo. Ma anche c'è anche in Africa, Asia e sud America. Eppure non è un fatto ereditario, i capelli si tagliano con le forbici. Puo' essere che i maschi con l'età li perdono e diventano pelati in quantità piu' o meno elevata, mentre questo non succede alle donne. Eppure, la bellezza di una donna, l'attrazione, si misura anche dai capelli, e con l'età anziana, questo diventa meno significativo, infatti ci sono molte donne anziane coi capelli corti, ma mai di una lunghezza corta come quella degli uomini. Non puo' essere che tutte le donne si siano messe daccordo. E' una cosa soprendente che avvenga in tutto il mondo. E' un gusto universale per la bellezza.Lo trovo molto strano. Non allego foto perchè dovrei pagare per le royalty, ma cercate con google: foto donne asiatiche, foto donne africane, eccetera, e poi fate lo stesso con gli uomini.Vedrete che pochi uomini portano i capelli lunghi, e poche donne portano i capelli corti, corti.

martedì 29 luglio 2025

Energia dal shara

L'inverno quando non c'è produzione dal fotovoltaico in Italia, l'energia da dove la prendiamo? Dall'Africa che ha sole costante. Tanti vale fare un collegamento con la Tunisia già da adesso, poi spiego il perché

Cambiare frigo con uno a basso consumo

La classe A consente consumi annui inferiori a 100 kwh, contro un consumo dei frigoriferi di anni fa che era sui 600 kwh annui o anche superiore. Cio' significa che con 600 kwh annui al prezzo di 0.25 euro al kwh si spende in un anno 150 euro a fronte di un costo del frigo nuovo in classe A di 750 euro (trovato sul sito idealo.it), con un consumo di 100 kwh quindi di 25 euro all'anno, quindi ammortizzabile in 6 anni.

martedì 15 luglio 2025

Le città dense sono piu' vivibili e ci si sposta di meno in auto

Chi ha tutto a portata di piedi o di bici, non si muove in auto. Vale per chi abita nel cetro storico di Trento, dove lavoro, negozi e uffici, scuola e ospedale sono vicini e ci si reca a piedi o in bici e solo saltuariamente, durante la settimana, si sente la neccessità di uscire dalla città, magari per svago. Altrimenti c'è sempre il bus al posto dell'auto. Chi abita nei paesi invece, ha bisogno di spostarsi in auto, per andare a lavorare nel paese vicino o in città, per fare la spesa va nel centro commerciale della valle, per incobenze varie deve recarsi negli uffici situati in città, per andare all'ospedale idem e anche per andare a scuola. ha sempre il culo sull'auto. E la libertà di spostarsi in auto senza problema di parcheggio, diventa uno stess quotidiano e fonte di costi da sostenere in benzina, per qualsiasi faccenda. C'è chi vede nell'abitare in periferia, un aspetto ecologico, ma non è cosi'.

Costruire in altezza per ridurre i costi della speculazione.

Il problema del costo delle case si fa sempre piu' impellente. Oramai a Trento le sase in affitto non esistono piu' e al suo posto ci sono richieste di affitto super costose, per ricchi che possono permetterselo. Ho visto un annuncio di un affitto da 1300 euro al mese per un appartamento di 50 mq lordi (vale a dire compresi anche i muri) e di classe energetica infima.L'agenzia mi ha detto che prendono in considerazione per gli affitti solo persone referenziate con redditi minnimi di 2-3 mila euro mensili. C'è sempre piu' bisogno di case in città, e pochi sono disposti a metterle in affitto, per la paura di insolvenza nei lunghi anni in cui è previsto l'affitto per residenza ordinaria (4+4). C'è sempre piu' bisogno in città di case perchè la città, con i suoi servizi, attira gente e turisti, e le famiglie sono per il 40% mononucleari e comunque fatte di poche persone, non ci sono piu'le famiglie di due genitori e tre figli, e quindi lo spazio richiesto è sempre maggiore, e quindi il costo delle case cresce per via della legge della domanda e offerta, le poche case in vendita vengono pagate a prezzi sempre piu' alti. Negli ultimi decenni, si è scelto di ridurre al minnimo le aree edificabili, per non consumare la risorsa scarsa che è il suolo. Questo va destinato all'agricoltura e ai parchi e non alla selvaggia cementificazione. Io una soluzione ce l'avrei: costruire in altezza dove si puo', senza limiti, anche grattaceli. Cosi' l'offerta di case aumenta e il prezzo diminuisce. Bisogna togliere il limite dell'altezza e del volume costruibile su mq, e al suo posto assegnare alla nascita, per chi è residente, 100 mc di volume utilizzabile. Le imprese possono comperare dai residenti questo volume edificabile per costruire in altezza senza limite e col limite del volume comperato dai residenti. Si dovrebbero abbattere le case fatiscenti e al loro posto costruire grattaceli. In questo modo il prezzo a mq delle case dovrebbe diminuire. Il costo di costruzione, infatti, è piu' basso del costo di acquisto di una casa. La differenza la fa il volume edificabile (che varia col terreno). Con l'acquisto di case, insomma, si paga una quota sempre crescente, di speculazione immobiliare.

martedì 8 luglio 2025

Tempo dedicato al movimento

Faccio part time.Quando lavoro faccio 10 km al giorno di bici in pianura.Giovedi' fino a domennica sono a casa. Riposo per la maggior parte del tempo. Non faccio nulla, ma quando sto a casa faccio circa 4 ore di passeggiate.Ma faccio fatica. Non ne ho voglia. E' poca cosa, ma l'organizzazione mondiale della sanità dice che bastano 150 minuti a settimana, 2 ore e mezzo. Sono a posto per quanto riguarda la salute anche solamente andando al lavoro, senza considerare le passeggiate quando sono a casa. Mi ricordo nei giorni di liberazione dalla imposizione di stare a casa durante la pandemia, nel 2021, che le strade del mio quartiere si erano riempite di gente che camminava, contenta di farlo. Ora le strade sono sempre vuote. Ho l'impressione che poca gente faccia attività fisica.Sono sempre le stesse persone che vedo in giro. Ho l'impessione che ci siano molti sedentari. Vediamo cosa dicono le statistiche: istat dice che il 32,5% è sedentario. Ma nel mio paese (Gardolo) sono pochi quelli che trovo a passeggiare sulla pista ciclabile e al parco. Vanno tutti in palestra o in montagna? Oppure vanno quando non vado io? Oppure vanno al lavoro a piedi o in bici? A me dà l'impressione che la sedentarietà è maggiore di quella dichiarata. siamo messi male.

lunedì 30 giugno 2025

Previsioni di pioggia

Esistono in rete i siti di previsione del tempo, non sempre affidabili, ma per il brevissimo periodo, mezz'ora al piu', esistono i siti dei radar che visualizzano in tempo reale le nuvole e il loro avvicinarsi.Basta inerire su google "radar trento" Mi serve per vedere se partire in bici per casa, o se aspettare una mezz'oretta o prendere il bus per evitare di bagnarmi. Molto utile, anche se sono ormai anni che esiste il servizio. Non si finisce mai di imparare, soprattutto sulle cose tecnologiche.

martedì 24 giugno 2025

In bici al lavoro.

E' faticoso,ma fa bene alla salute, non costa niente, non inquino, impiego meno che col bus. Ecco le motivazioni che mi spingono ad usare la bici piuttosto del bus. L'auto non la prendo in considerazione perchè NON ho parcheggio in centro città. Pagare 2 euro all'ora per parcheggiare è un costo alto. Faccio 10 km in bici tra andata e ritorno ed è un percorso pianeggiante. Il problema è la pioggia. In tal caso prendo il bus. Controllo sempre lo stato del meteo. Ieri era previsto sole ma ha piuvuto nonostante ci fosse il sole. Sono arrivato a casa bagnato.Pazienza, ogni tanto capita. Mi sento virtuoso rispetto all'effetto serra. Faccio pochi km con l'auto, la uso poco, nel tempo libero e sempre di meno. Nei lunghi week end che faccio, mi piace passeggiare vicino a casa, piuttosto che fare giri in auto. Voglio proprio vedere quanti km faccio quest'anno.

lunedì 23 giugno 2025

il colore delle auto

Il colore delle auto, dalla mia esperienza, si è polarizzato tra bianco, nero e grigio e poche auto rosse. Io tra questi colori preferisco il bianco, in quanto d'estate l'auto è piu' fresca, attira meno il caldo, come invece fa il nero e il grigio. Il condizionatore ora sopperisce al caldo,ma resta sempre preferibile non accenderlo, se si puo'. Non ho altro da dire, questo post è corto. Salute a tutti.

mercoledì 18 giugno 2025

Le strisce pedonali, Come comportarsi.

Durante la scuola guida a mia nipote, le ho insegnato come affontare i pedoni. Fare un incidente con un pedone è particolarmente costoso a causa delle conseguenze fisiche che questo puo' subire, fino alla morte, mentre gli incidenti con le auto, in proporzione, non sono particolarmente costosi, perchè limitati a cose sostituibili come carrozzerie o auto, dal costo modesto rispetto ai costi sanitari (e senza rimorsi sulla coscienza). Gli ho chiesto quindi di fare particolare attenzione alla presenza di persone e di rallentare immediatamente appena queste sono vicine alla strada. In caso di attraversamento sulle strisce pedonali, rallentare subito l'auto, porta a tranquillizzare il pedone che cosi' inizia subito l'attraversamento e portando a un notevole risparmio di tempo. In caso contrario, il pedone, se vede un'auto veloce, non attraversa finchè questa non si ferma.Fermare un'auto fino allo stop richiede tempo, e altrettanto lo richiede per metterla in moto, senza contare che fino a quando non è ferma, il pedone non si muove, contrariamente a quanto fa quando vede un'auto che rallenta. Mostrarsi aggressivi verso un pedone comporta quindi una notevole perdita di tempo e frenate e accelerazioni inutili. Mostrarsi educati, rallentando di colpo, fa fare una bella figura e si risparmia tempo!

martedì 20 maggio 2025

Il percorso del 7 a Gardolo

Il bus n7 a gardolo fa un percorso complicato, frutto di scelte operate nel passato e non piu' modificate per inerzia. Per servire Maso Rossi fa un percorso tortuoso di quasi 5 minuti, in cui pochissimi salgono a bordo. Per servire Canova, raggiungo prima gardolo e poi torna indietro. Fa anche percorsi tortuosi in cui perde minuti, come all'uscita dall'Obi e a località Centochiavi, dove fa tre fermate in poco spazio. Se contiamo i minuti persi, questi incidono sul viaggio totale e sulla frequenza di passaggio. Occorre razzionalizzare il percorso e renderlo comodo.

il traffico di domenica non esiste perchè tutti viaggiano in compagnia

Nei giorni feriali solo una macchina su dieci ha due persone a bordo, le altre viaggiano con il solo autista. Di domenica avviene quasi l'opposto, ci sono pochi autisti solitari e solitamente viaggino in due se non in tre o quattro, cosa rarissima nei giorni feriali. Il risultato è che sembra che ci siano meno persone in circolazione, mentre in realtà le persone sono le stesse ma ci sono meno auto, perchè piu' piene.Potete constatare di persona, specie nelle località turistiche.

domenica 18 maggio 2025

Pagare chi viaggia in compagnia per avere un'ottimo sistema di trasporto pubblico, e per ridurre traffico, inquinamento e parcheggi

Il 90% di chi viaggia in auto, lo fa da solo. Mettendo una tassa di 50 centesimi su chi viaggia da solo, si induce l'autista a cercare un passeggero, che puo' essere una persona che fa autostop, o semplicemente dare un passaggio a chi aspetta il bus.In questo modo, dando un passaggio, l'autista non viaggia piu' da solo e non paga la tassa.In realtà, e lo si capisce dai dettagli della sperimentazione, l'utente che usa l'auto puo' solo guadagnarci, e cosi' anche chi ora usa il bus. SPERIMENTAZIONE Occorre sperimentare questo sistema sulla circoscrizione di Montevaccino di Trento. E' servita dal bus n 10 ed è collegata a Trento da un'unica strada percorsa dalle auto. Gli abitanti sono circa 700 e il costo del bus è di circa 150.000 euro all'anno. Attualmente vedo il bus che si riempie solo verso Martignano, mentre nel tragitto è per buona parte con pochi passeggeri. Occorrerebbe rimborsare gli abitanti che partecipassero alla sperimentazione, 300 euro all'anno addebitati sul conto corrente di ogni persona con auto (per un massimo di 500*300=150.000 euro pari al costo del trasporto pubblico) e contemporaneamente far pagare il pedaggio a chi viaggia da solo, detraendolo dai 300 euro.Credo che basterebbe che solo una parte aderisse all'iniziativa. Se una persona non dà mai il passaggio, la sua situazione non cambierebbe di una virgola, se desse sempre i passaggi, si ritroverebbe con 300 euro in piu' all'anno. Il servizio di bus inizialmente dovrebbe essere lasciato intatto, per poi sopprimerlo se il sistema funziona dopo qualche mese. PERCHE' DOVREBBE FUNZIONARE Innanzitutto il paese di Montevaccino, è piccolo e si conoscono tutti. Credo che sia poca la gente che si rifiuti di dare un passaggio perchè teme conseguenze indesiderate. Le motivazioni per dare un passaggio sono economiche e questo puo' superare una diffidenza iniziale. Attualmente, ricordiamo, non c'è nessun vantaggio a dare il passaggio in auto. BUS IN PERDITA CLAMOROSO Attualmente il servizio di trasporto pubblico è in perdita del 90% circa.e comunque è inefficente, perchè la gente preferisce andare da sola in auto, che attendere il bus e fare un lungo percorso costellato da fermate, piu' il percorso a piedi.Per fare cio' è disposta a pagare circa 4000 euro all'anno per l'auto, contro i 260 euro che servono per un abbonamento annuale del bus. La gente vota coi piedi e dà la preferenza all'auto, nonostante tutti i problemi che crea, percio' alla fine si crea traffico, inquinamento, e mancanza di parcheggi. Il disavanzo del trasporto pubblico si paga con le tasse. per Trento questo corrisponde ad una tassa di circa 200 euro a cittadino, che si paga, sia che non si usa il bus, che lo si usi. Al riguardo c'è stata in passato una proposta di non far pagare niente a chi usa il bus, perchè la maggior parte della spesa si paga con la fiscalità generale. La tassa che dovrebbe pagare chi viaggia da sola, dovrebbe essere in un anno, simile al costo sostenuto per il bus, che gradualmente dovrebbe essere sostituito con un servizio di autostop organizzato.Insomma, si dovrebbe togliere la tassa di 200 euro e sostituirla con la tassazione sui viaggiatori solitari.Circa 50 centesimi per ogni viaggio cittadino, che tra andata e ritorno, in 200 giorni di lavoro di un anno, sarebbero appunto 200 euro.Che paga solo se viaggia da solo, e sarebbe pari alla tassa che attualmente paga per il trasporto pubblico. IL TRASPORTO DEL FUTURO Se le auto si riempissero (bisogna sperimentare)si avrebbe un ottimo trasporto pubblico, frequente come le auto che passano su una strada, con moltissimi punti di fermata (appena uno è sulla strada principale puo' chiedere un passaggio) e quindi con poco tratto da fare a piedi, e con la velocità di un'auto, che non è obbligata a fare le tantissime fermate del bus e che quindi ha una velocità media, molto piu' elevata del bus. Le fermate che deve fare un'auto che dà un passaggio, sono quelle necessarie per raccogliere il passeggero e per farlo smontare una volta giunto a destinazione, non confrontabili con le fermate ogni 400 metri o meno di un bus. Il fatto che per sostituire un bus con 50 passeggeri a bordo, servano molte auto, non tiene in conto il fatto che la maggior parte delle persone, oggi, vanno con la macchina, e che se il sistema funziona, si puo' ridurre il traffico del 50%, ma anche potenzialmente del 75%, anche se tutti viaggiassero solo con l'auto condivisa con 4 persone a bordo. Un bus è ecologico, perchè trasporta tante persone. Ma molti viaggi sono a vuoto, soprattutto nelle ore non di punta, e se è pieno in una direzione, non lo è nell'atra, e il consumo ogni 100 km è circa di 25 litri ma anche di piu', per cui il bus non è propriamente esente da inquinamento da co2 e ha un consumo di carburante anche importante. Per contro, un'auto con 4 passeggeri ha un consumo per passeggero 4 volte piu' basso di un'auto con il solo autista, ma soprattutto è molto piu' comoda e veloce. APPLICAZIONI SU SMARTPHONE Per fare incontrare domanda e offerta, servono delle applicazioni su smartphone che attualmente non ci sono. Se si sperimenta con successo questa mia idea, il mercato farà la sua parte, portando prodotti softwere validi. Il problema è che non ha attualmente senso realizzarle, perchè non c'è domanda di passaggi.Non c'è nessun incentivo per il viaggio condiviso, neanche minnimo, e l'unico vantaggio potrebbe essere condividere il costo della benzina, che però per viaggi cittadini corrisponde a pochi centesimi per viaggio.Attualmente è molto maggiore il tempo perso per organizzarsi e attendere i passeggeri, che il risparmio sul carburante.In effetti, servizi come bla bla car, funzionano solo su percorsi molto lunghi, centinaia di km, dove il tempo perso per gli accordi, e i vincoli che ci si dà, ha un certo senso economico dovuto al costo condiviso di pedaggio e benzina. L'unico vantaggio per il carpooling (cosi' si chiama in inglese il fatto di condividere il viaggio con altri), mi ricordo che era nei giorni di sforamento dei limiti di inquinamento, dove era consentito utilizzare l'auto fuori norma, se si viaggiava in tre. Attualmente non vi è nessun incentivo per il carpooling. Ho sperimentato il carpooling per recarmi al lavoro con un collega. Occorreva essere puntuali, sia io che lui, e l'alternativa di andare in auto da solo, era tanta, perchè potevo partire quando volevo.Ogni volta ci dovevamo telefonare per metterci daccordo. Non avevamo alcun vantaggio, neppure le corsie preferenziali ci erano consentite. TELECAMERA DI SORVEGLIANZA Dovrebbero essere posizionati lungo piu' punti e ognuna fare una parte di pedaggio. Si dovrebbe leggere la targa e il numero dei passeggeri con l'infrarosso (segnala un corpo caldo) e addebitare a ogni targa con un solo passeggero, un importo pari al pedaggio. I pedaggi si addebitano detraendoli dalla somma teorica di 300 euro.Alla fine anno sarà rimborsata la differenza.

Pensione anticipata

Mi mancano cinque anni per andare in pensione. Ho 60 anni, mi resta poco da vivere, la vecchiaia insomma, se ho la fortuna che non accadono malattie. La vita media è 85 anni ma comprende anche anni da malato.Mio papà è vissuto fino a 88 anni, mia mamma fino a 93. Mio nonno fino a 90 Vorrei dimettermi dal lavoro.Me lo posso permettere. Le spese che avrei da affrontare sono modeste. Quelle alimentari sono per 450 euro al mese,5500 all'anno per me e mia moglie (non ho figli). Le spese condominiali per 1000 euro all'anno, (anche meno) l'uso modesto dell'auto per 1000 euro all'anno, che terrò in modo indefinito. Le spese per vestiti, telefono, utenze e viaggi per altri 1000 euro per un totale di 8.500 euro all'anno, arrotondati a 10.000 per qualche donazione. Per 7,5 anni previsti prima di prendere la pensione (se non lavoro andrò a 67,5 anni), sono 75.000 euro che se ne vanno, cifra modesta rispetto a quello che mi resta a disposizione. Però ho paura dell'inflazione, che è una brutta bestia. Se vado a lavorare, oltre a pagarmi le spese, ci sono i risparmi che si accumulano, ma mi importa poco. Mia moglie non vuole. Non per problemi economici ma per la mia situazione di salute. Dice che me ne starei sempre a letto o sul divano. Dice che morirei presto.Non mi lascia riposare! Per intanto vado a lavorare, poi se il lavoro diventa insopportabile, mi ritirerò. Ultimamente, quando sono a casa per part time, i 4 giorni di week end lungo, vado poche volte a fare passeggiate. Effettivamente passo molto tempo a letto o sul divano. Sono depresso perchè i brevetti che volevo fare sono andati in fumo e non riesco ad attivarmi per fare domanda per i restanti brevetti che potrei fare. Non ho piu' voglia di fare niente quando sono a casa, solo riposare in modo indefinito, e questo mi provoca un senso di colpa. Ho chiesto anche ad una mia amica, Cristina, cosa fare, e anche lei mi ha suggerito di continuare a lavorare.Pure il dottore mi consiglia di andare a lavorare. Ritirarmi e riposare in modo indefinito o continuare nel suplizio del lavoro? Ogni volta che mi alzo la mattina è una tortura, faccio fatica ad andare a lavorare.Voglio riposare. Ma contemporaneamente non voglio morire nel letto. Sta tutto a me decidere. Dovrei anche vedere l'importo della pensione.

Museo di Sanzeno (Trento)

Bellissimo museo. Promozione della provincia 5 musei per la famiglia al costo di 25 euro. Non a testa, ma per famiglia. È un museo poco frequentato quello di San Zeno. Per un'ora eravamo gli unici turisti che guardavano i reperti. Il museo nasce a Sanzeno perché ci sono moltissimi reperti che i contadini trovavano in campagna come monete antiche e pezzi di ferro del passato. Vale la pena di andarci. Nelle prossime settimane, insieme a mia moglie andrò a vedere gli altri musei del Trentino. Ciao

mercoledì 26 marzo 2025

96 anni in sedia a rotelle

 Si tiene domani il funerale della amica di mia mamma, morta a 96 anni, nonostante la sua disabilità.

Fin da giovane si era ammalata di poliomelite e non riusciva a camminare se non con difficoltà e con un aiuto.

Ero andato a trovarla anni fa alla casa di riposo. Mi ha accolto veramente bene e sono stato contento di essere andato a trovarla. 

Mi ha incuriosito la sua situazione, perché i medici dicono che se si vuole vivere a lungo bisogna fare attività fisica, e lei era sempre ferma, eppure è vissuta a lungo. 

Quando gli ho parlato, mi diceva che aveva diverse amiche disabili della sua età, e che non si riteneva una eccezione.

Ma i medici sanno di queste situazioni? 

Come se le spiegano, con la fortuna? 

Io fin che posso, faccio 30km alla settimana in bici, andando al lavoro. 

Faccio un po' fatica ma ci metto meno che andare col bus, e appunto faccio un po' di attività fisica. Ma serve, o sono altre le cose che ci consentono di vivere a lungo? 

domenica 9 marzo 2025

Effetto serra. Sono solo.

 Che tristezza dover morire di caldo nei prossimi anni! E nessuno fa niente per cambiare la situazione.

Ho provato a mettere una petizione su change per aumentare il costo degli idrocarburi in base alla produzione di anidride carbonica e coi soldi raccolti fare incentivi per efficienza (cappotti termici, auto elettriche eccetera).

L'ho messa nella chat dei sostenitori di ultima generazione, il massimo della sensibilità in tema ambientale. 

Nessuno ha firmato la petizione. 

Ebbene, dico io, puoi dare un sacco di incentivi, ma i soldi li raccogli sempre con le tasse! Non piovono dal cielo. 

E cosa c'è di meglio che far pagare caro gli idrocarburi, ad esempio il cherosene dei jet privati o di qualsiasi volo commerciale? 

Sono deluso.